La nuova Porta di Terra a Venezia: il progetto vincitore | Edilone.it

La nuova Porta di Terra a Venezia: il progetto vincitore

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Giovedì 7 febbraio, nell’ex chiesa di Santa Marta, a Venezia – trasformata in auditorium e per l’occasione sede della mostra dei sette progetti finalisti – il presidente di APV Investimenti e dell’Autorità Portuale di Venezia Giancarlo Zacchello ha proclamato Mauro Galantino, architetto barese capogruppo della Dba progetti, vincitore del concorso internazionale per “Garage multipiano ed opere connesse” indetto da APV Investimenti nel giugno scorso, allo scopo di realizzare la nuova “porta di Terra” per arrivare a Venezia.

Si tratta di un intervento di assoluta importanza, per Venezia e il suo porto, che porterà alla riqualificazione di un’area di 40.000 mq, quella dell’ex Deposito Locomotive, su cui sarà costruito un complesso immobiliare che avrà lo scopo di incrementare infrastrutture e servizi grazie al nuovo grande garage multipiano e alla stazione intermedia del People Mover, progettato dal Comune di Venezia, che collegherà Piazzale Roma con il Tronchetto.

Con il progetto di Mauro Galantino ha vinto l’albergo ecosostenibile fatto di un cemento speciale che abbatte del 75% l’inquinamento atmosferico, mentre i pannelli solari e fotovoltaici risparmiano energia.
“E’ un’area immensa, troppo grande verrebbe da dire, ma ci piaceva molto l’idea di avere a disposizione questo palcoscenico naturale per guardare Venezia”, ha detto Mauro Galantino, capogruppo della Dba progetti, visibilmente scosso dall’annuncio della vittoria.
Dba progetti comprende anche i paesaggisti Alain Dervieux e Dominique Hermandez.
Ci sarà un albergo colorato a tre piani sul lato ovest, un centro direzionale e un garage di 2400 posti.
E poi un parco “alto”, spazio verde , da dove, ha spiegato emozionato Galantino, “si potranno ammirare la città e la laguna, dove si potranno fare concerti e ospitare sculture della Biennale”. E, infine, paesaggi sotto gli edifici, fontane, alberi. “Uno dei parametri del bando era la sostenibilità ambientale, così abbiamo pensato di utilizzare il cemento che “mangia” le polveri sottili, le pompe di calore utilizzanti acqua di laguna, ma anche le vetrate colorate frangisole e, ovviamente, tutto il verde previsto”.

Tra i membri della giuria, presieduta da Teresa Ormenese -Direttore tecnico di APV Investimenti-, Renata Codello, sovrintendente di Venezia e Laguna, ha affermato che era importante che al progetto architettonico corrispondesse un progetto paesaggistico per far convivere costruzione e spazi aperti.
Gli altri membri della giuria (Francesco Dal Co, professore ordinario della Facoltà di Architettura dell’Università IUAV, Giorgio Orsoni, professore ordinario della facoltà di economia dell’Università Cà Foscari e Vito Saccarola, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Venezia) sono intervenuti alle numerose e specifiche domande poste dai giornalisti presenti in sala.

Serviranno tre anni per la realizzazione del progetto a partire dall’apertura del cantiere. Senza intoppi, il bando sarà pronto nel 2009 e quindi, entro il 2015 l’accesso al centro storico sarà fatto.
“All’estero i tempi di realizzazione sono più veloci che in Italia, noi vorremmo adeguarci agli standard europei” ha affermato la presidente della giuria Teresa Ormenese.

Il progetto vincitore può essere visionato, insieme agli altri progetti finalisti, nella mostra allestita da Map Studio nell’ex chiesa di Santa Marta e aperta fino al 9 marzo.

Per altre informazioni:
www.apvinvest.it

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