Inaugurato il nuovo Museo del Prado di Moneo | Edilone.it

Inaugurato il nuovo Museo del Prado di Moneo

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Aperta al pubblico a Madrid, lo scorso 31 ottobre, la nuova ala del Museo del Prado, progettata dall’architetto spagnolo Rafael Moneo. A conclusione dei lavori d’ampliamento durati circa cinque anni, è adesso fruibile un nuovo volume di mattoni e granito, ad integrazione dell’area del "Claustro de los Jerónimos" in totale oltre 22mila metri quadrati di spazi che comportano più che un raddoppio rispetto agli attuali.

L’ampliamento è stato condotto con fatica anche per l’opposizione degli abitanti della zona, contrari alla manipolazione della struttura secentesca. Lo scopo principale posto fin dall’inizio è stato quello della creazione di un nucleo di attrezzature rivolte al pubblico (ingresso, sala conferenze, caffetteria) e di spazi aggiuntivi per esposizioni. "Il nuovo edificio ospita un insieme di gallerie per mostre temporanee sotto il chiostro e organizza intorno ad esso i laboratori per la conservazione, gli uffici e le sale delle stampe". L’estensione di sedicimila metri quadrati, il 50 per cento in più della superficie del museo, uno dei più grandi al mondo, è costata 152 milioni di euro.

L’inaugurazione coincide con l’apertura di due mostre, una dedicata ad un centinaio di dipinti di artisti spagnoli del secolo XIX ed una ai disegni di Goya che per una settimana sono visitabili gratuitamente.

L’avvio dell’iniziativa dell’ampliamento risale a più di dieci anni fa con l’emanazione del primo concorso. Nel 1995 si svolse la prima competizione, sfociata nell’annullamento della gara per mancanza di un’area sufficientemente vasta da ospitare il nuovo settore del museo. In seguito, individuata la possibile direttrice di espansione nei terreni del vicino monastero dell’Ordine di San Gerolamo, alle spalle del Prado, fu lanciato un secondo concorso, specificando nel bando che le nuove strutture espositive avrebbero dovuto inglobare l’antico Chiostro di San Jeronimo el Real, nel cosiddetto "Cubo de Moneo". Nel 2000 fu approvata dalla giuria la soluzione ideata da Rafael Moneo, che prevedeva la costruzione di un corpo aggiuntivo, realizzato in modo da racchiudere in un involucro di cemento autocompattante il Chiostro e integrarlo nel sistema di nuove funzioni.

Il "Cubo de Moneo" è un edificio in mattoni rossi (uguali a quelli del vecchio Prado) con un portale di bronzo modellato da Cristina Iglesias, internamente scandito da quattro piani inondati dalla luce proveniente dall’alto e diffusa ovunque mediante un grandioso lucernario.
Questo nuovo volume è stato congiunto al vecchio Prado attraverso un grande edificio triangolare seminterrato, dove hanno trovato posto tutti i servizi di accoglienza. Il tetto di quest’ala semisotterranea, chiamata "Vestibolo", è diventato un giardino pensile di bossi geometricamente tagliati.

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