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Il Ponte abitabile di Acapulco

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E’ un progetto colossale quello proposto dallo studio BKNR Arquitectura per risolvere il problema degli spostamenti e della circolazione nella Baia di Acapulco: un ponte di tre chilometri. Ma non solo un ponte: una struttura in grado di ospitare abitazioni, uffici, parchi e negozi.

La struttura si compone di diversi elementi: un corridoio centrale che funge da ponte vero e proprio sormontato da una serie di passerelle con percorsi pedonali, piste ciclabili e spazi verdi. Sia al di sotto che al di sopra del ponte sono state collocate delle strutture coperte da adibire ad abitazioni o spazi pubblici come negozi. Tutto il ponte poggia poi su delle isole artificiali che potrebbero fungere da porti per imbarcazioni o potrebbero consentire ad abitanti e turisti di ammirare la Baia da un altro punto di vista e soprattutto al livello dell’acqua.

Uno dei maggiori problemi che potrebbero impedire la costruzioni di tale struttura è la spesa economica che il Comune non può in alcun modo sostenere. Ecco perché la soluzione trovata da BKNR ha del geniale: tutti gli spazi sarebbero comprati da privati che in questo modo finanzierebbero interamente l’impresa.

Il ponte abitabile è una soluzione che ha incuriosito e affascinato diversi architetti ma pochi sono gli esempi realizzati. Ci ha provato Zaha Hadid, con il progetto nel 1996 per un ponte sul Tamigi, e anche Steven Holl che ha presentato diversi lavori che racchiudono lo stesso concetto. Ma questo tipo di approccio sembra ancora poco preso in considerazione. Peccato perché un antico esempio che risale al Medioevo e che affascina ancora i turisti di tutto il mondo c’è: il Ponte Vecchio di Firenze.

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