Il padiglione di De Lucchi all'Expo di Saragozza | Edilone.it

Il padiglione di De Lucchi all’Expo di Saragozza

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Il padiglione italiano per l’Expo di Saragozza aprirà i battenti il 14 giugno. L’allestimento rappresenterà il paesaggio italiano e il suo rapporto con l’acqua fino al 14 settembre. Gli interni del padiglione conducono lo spettatore in un ambiente diviso in due macroaree distinte, seppur comunicanti tra loro anche visivamente. Viene quindi suggerito un percorso sopraelevato guidato dallo scorrere dell’acqua, con una serie di esperienze audiovisive che stimolano il visitatore ad immergersi nella cultura e nella storia dell’Italia, strettamente legata all’acqua, al suo trasporto, al suo uso, al suo essere decorativo.

Il percorso chiude in una piazza dove ha sede un’esposizione dedicata alle nuove tecnologie e al rapporto che l’Italia ha oggi con tale elemento, mediante modelli navali e proiezioni (anche olografiche) nelle quali si spiegano alcuni dei principali progetti italiani, che spaziano dalla difesa dell’acqua, alla gestione dei porti, a sistemi di potabilizzazione e distribuzione.

L’area sarà destinata anche all’accoglienza di manifestazioni diverse, dalle esposizioni a tema, ai concerti ad altri appuntamenti. Proprio per questa sua predisposizione, la piazza è direttamente collegata all’auditorium, che integra gli eventi con filmati e incontri.

Il progetto del padiglione italiano, curato per il Ministero degli Esteri (Commissariato per l’Expo di Saragoza 2008), è dell’architetto Michele de Lucchi, con la collaborazione di Enrico Quell, Filippo Flego e Alessandro Cianco. La realizzazione è della Way Spa. La struttura esterna del padiglione italiano è stata trattata con una vernice che, a seconda del punto di vista, cambia colore virando dal blu al verde, a rappresentare il mare sul quale si affaccia la penisola italiana.

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