Il nuovo ristorante nella cittadella Ferrari di Maranello | Edilone.it

Il nuovo ristorante nella cittadella Ferrari di Maranello

wpid-Ferrari_Maranello.jpg
image_pdf

E’ l’ultimo tra gli edifici realizzati in un luogo di massimo interesse per un pubblico attratto da avanguardia e progetto. A Maranello prendono corpo gli interventi di importanti architetti quali R. Piano, J. Nouvel, M. Fuksas, L. Sturchio e M.Visconti. Sono tutti dei professionisti che hanno saputo concretizzare le volontà della committenza Ferrari, attenta a valori umani, culturali ed ambientali. Gli edifici in questione, infatti, rispecchiano le caratteristiche più significative di casa Ferrari: lo straordinario dinamismo, l’elevato contenuto tecnologico ed il fascino senza paragoni delle Rosse di Maranello.

Per l’ultimo edificio, il Nuovo Ristorante, realizzato dallo studio MDN Marco Visconti & Partners, l’idea cardine è quella di una grande struttura di vetro, contenitore trasparente in cui ambienti interni ed esterni si alternano, convivono, si compenetrano, dialogano tra loro con un gioco di luci e ombre, naturali e artificiali .

“Il carattere scultoreo dell’opera che evoca una differenziazione formale del nuovo edificio rispetto al rigore geometrico delle costruzioni industriali sottolinea la volontà di esaltare svago di ospiti e dipendenti. Il fondamento dell’idea compositiva consiste nella giustapposizione di due volumi legati a concetti di aerodinamica, rappresentati dal grande padiglione pensile a forma di ala, collocato in posizione di volo, sostenuto da un’altra ala ad asse sfalsato posta a terra in direzione verticale. La sala ristorante, cuore dell’intero edificio, trova posto all’interno dell’ala superiore corrispondente al volume pensile principale. Tale spazio a sezione rastremata si appoggia sulla hall vetrata: volume a doppio piano nato per accogliere e condurre i commensali agli spazi in quota, e collegato ai luoghi dedicati ai servizi per il benessere dei dipendenti e al training center. Da un punto di vista tecnologico ed operativo, il complesso funziona grazie a volumi accessori quali cucine, depositi e spazi tecnici contenuti nell’ala verticale. Il disegno degli interni si articola su tre livelli fuori terra. A piano terreno si trovano la piazza coperta, la hall d’ingresso e la caffetteria, attraversate dal sistema di scale che conduce al ristorante”.

Verso la hall, completamente vetrata, sono affacciati gli spazi di servizio alle persone quali zone caffè, wellness center, infermeria e centro sportivo, mentre in posizione indipendente e direttamente collegata all’esterno si trova la cucina completa di deposito delle derrate alimentari, spogliatoi e montacarichi per l’accesso delle vivande ai vari piani.Il primo livello ospita il training center: questa funzione comprende aule e sala proiezioni, collegate all’ampio terrazzo pensile sovrastante la cucina ed adibito a prato e a giardino. Il training center è anche completato da una balconata affacciata sulla hall interna, contenente un’area relax dedicata. Il piano secondo ospita la sala ristorante, completamente vetrata ed affacciata su un terrazzo esterno aggettante a sud verso la via Enzo Ferrari. Tale spazio, utilizzabile anche come area incontri e presentazioni, è allestito mediante un sistema di tavoli a pianta poligonale collocati in modo non uniforme, al fine di creare spazi e disegni diversi per gruppi variabili di posti a sedere.

La sala è inoltre servita dalle aree di distribuzione cibo a “free flow” ed è affiancata dai locali di preparazione vivande e lavaggio stoviglie. Ad esso si accede attraverso una serie di scale fisse e mobili che convogliano il flusso di commensali in arrivo dalla hall e dal primo livello. Su questo piano si trova, infine, il ristorante direzionale affacciato verso nord sul giardino pensile.

Nell’ottica dell’utilizzo dei principali fattori di sostenibilità in architettura, il complesso interpreta le più recenti esperienze di bioclimatica passiva. Il grado di esposizione alla luce solare della copertura e delle facciate è stato analizzato attentamente: la forma ad ala è chiusa verso sud, e le vetrate orientate a est e ad ovest sono ombreggiate durante buona parte delle ore di impiego del complesso.

L’ala verticale contenente gli spazi di servizio è rivestita da una facciata ventilata in lamiera forata, che evita il surriscaldamento estivo di parti opache e di serramenti, mentre l’alta coda contiene una vasta superficie di elementi fotovoltaici applicati al lato inclinato verso sud. Fonti di ombreggiamento naturale, quali piante a foglie caduche, sono impiegate lungo la facciata ovest per proteggere la vetrata della hall di ingresso. Un giardino pensile con funzione di protezione naturale dall’irraggiamento diretto, trova posto sulla copertura della cucina, mentre l’ala orizzontale è ricoperta da lamiere corrugate orizzontali in grado di generare una camera ventilante.

Alla base dell’opera scultorea risiedono concetti fondamentali come l’alta capacità funzionale, la fruibilità dell’uomo, la presenza della natura e l’attenzione estetica.

Copyright © - Riproduzione riservata
Il nuovo ristorante nella cittadella Ferrari di Maranello Edilone.it