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Energia geotermica dai muri di contenimento interrati

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Come fare per ridurre l’impatto ambientale di un parcheggio sotterraneo? La ditta Wohr Autoparksysteme ha realizzato con una società di ingegneria spagnola, la Eneres, un progetto di sfruttamento delle opere di costruzione di parcheggi automatizzati, ovvero dei muri di contenimento, per produrre energia geotermica facilmente trasformabile, tramite pompe di calore in energia termica di raffrescamento durante l’estate e di riscaldamento durante l’inverno per le zone abitative ai piani superiori.
E’ stato realizzato in una palazzina uffici di 800 mq in un’area commerciale e residenziale molto elegante di Madrid. Oltre ad accorgimenti di progettazione per il risparmio energetico passivo (l’esposizione solare come sorgente naturale di riscaldamento e illuminazione, ventilazione diretta notturna, infissi ben sigillati e pannelli solari per il pre-riscaldamento dei fluidi), il sistema di aria condizionata è stato pensato per essere alimentato solamente dagli scambiatori di calore geotermici inglobati nella costruzione del grosso parcheggio meccanizzato sotterraneo nel cortile retrostante la costruzione. Il parcheggio stesso, grazie all’alta efficienza di stoccaggio, ha permesso di ridurre il volume dei lavori necessari del 33% ed il consumo di energia dell’80%, se comparato con soluzioni tradizionali.

Gli scambiatori sono 23 piloni inglobati all’interno delle pareti di cemento armato del parcheggio automatizzato che arrivano fino ad una quota di -10 m rispetto al livello strada. Questi soddisfano il 25% dell’energia richiesta dal palazzo. Il restante 75% viene prodotto tramite 6 scambiatori di calore che arrivano ad una profondità di 100 m. L’installazione è completata con due pompe di calore geotermico da 25kW che portano alla temperatura desiderata i fluidi circolanti all’interno dei sistemi inerziali incorporati nel cemento armato attraverso tutto l’edificio. In questo caso la massa attiva è di circa 210.000 kg. L’edificio è schermato dagli edifici circostanti dalla luce solare durante l’inverno, tuttavia il tetto riceve radiazione solare diffusa e con l’aiuto di pannelli termodinamici può essere generato un considerevole volume d’aria che può essere introdotta nell’edificio tramite il sistema di condizionamento. L’integrazione dei sistemi inerziali con le pompe di calore geotermiche e il condizionamento sono gestiti da un sistema di controllo opportunamente progettato per ovviare ai picchi o ai cali di richiesta di condizionamento estivo e di riscaldamento invernale.

La riduzione del consumo dell’edificio rispetto alla situazione pre-esistente è dell’87%, con una riduzione conseguente dei costi di manutenzione del 63%. Il consumo stimato per la climatizzazione è di 15 kWh/mq anno.

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