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Emilia: prima scuola della regione isolata sismicamente

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Sarà costruita a Marzabotto (Bologna) la prima scuola progettata con l’isolamento sismico: una struttura che oscilla lentamente senza riportare alcun danno grazie ad una nuova tecnologia sviluppata dall’Enea. I lavori saranno avviati entro il 2007.

La nuova scuola elementare, di cui si garantisce una maggiore sicurezza, avrà una capienza di 350 posti e sarà inserita in un complesso comprendente anche una scuola materna ed una scuola media. Occuperà un’area di circa 3.200 metri quadrati ed ospiterà anche una nuova mensa idonea ad ospitare tutti gli alunni dei tre istituti.

L’innovativa struttura, in grado di resistere anche a terremoti di grande intensità senza subire danni e garantendo l’incolumità delle persone, costituisce un gioiello tecnologico da 4,5 milioni di euro. Conclusa la fase di progettazione, infatti, il Comune sta per indire la gara d’appalto. Al progetto hanno partecipato anche esperti dell’Enea, l’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente, il cui centro di ricerche di Bologna è particolarmente attivo nel campo della prevenzione antisismica.

Il ricorso all’isolamento sismico è motivato dalla ricerca di una maggiore sicurezza unita ad interessanti benefici di ordine economico. In un edificio isolato sismicamente, l’energia proveniente dal sottosuolo viene dissipata a livello delle fondazioni e la sovrastruttura si oscilla orizzontalmente senza deformarsi, grazie agli isolatori interposti tra la fondazione e la sovrastruttura. L’isolamento consente una progettazione della sovrastruttura con pilastri di cemento armato di dimensioni minori, da cui discendono ridotti costi di costruzione ed una maggiore superficie utile.

L’isolamento sismico è del resto un ambito in cui l’Italia è stata sempre all’avanguardia, grazie all’attività di ricerca svolta dall’Enea.

La scuola di Marzabotto è altresì innovativa sul piano energetico: monterà dei pannelli solari che serviranno sia per la produzione di energia elettrica che per la produzione di acqua calda. La struttura è potenzialmente ampliabile nel futuro per aumentare la capienza delle tre scuole, sfruttando la modularità del progetto.

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