Ecco i progetti illustri mai realizzati | Edilone.it

Ecco i progetti illustri mai realizzati

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Grandi edifici pubblici, piazze, periferie urbane e centri storici progettati ex novo dopo un regolare concorso ma mai realizzati. Ma anche  nuovi complessi sociali come scuole, ospedali, musei, centri culturali mai messi in cantiere  nonostante le pianificazioni promosse da concorsi statali.

Ogni anno si ripete lo scandalo dell’architettura “fantasma” che non ha mai visto la luce pur essendo stata pianificata con concorsi statali regolarmente eseguiti e vinti, in molti casi, da architetti di fama internazionale.

E fra i maestri che hanno visto accantonati i loro progetti, per le ragioni più diverse,  figurano archistar come Mario Botta, Massimiliano Fuksas, Zaha Hadid, Arata Isozaki, David Chipperfield.

La città col più alto numero di flop architettonici è Roma, che annovera tra le opere “fantasma” il Campidoglio 2 (Studio Altieri-MCArchitects). Stessa sorte per la nuova sede della Provincia di Bergamo disegnata dall’architetto Arata Isozaki; per il Museo Archeologico Provinciale di Bari (Cesare Mari), per il Museo Betile dell’Arte Nuragica di Cagliari di Zaha Hadid.

A Milano, bocciata la Biblioteca europea di cultura e informatica; a Torino quella della Biblioteca e centro culturale; a Verona (Polo culturale ex Ansaldo); a Reggio Calabria (Città dell’Arta); a Locri (Cittadella scolastica di Mario Botta) o Siena (Nuovo Stadio) e in decine di altre città grandi e piccole.

Ma di chi è la colpa? Della burocrazia, dei cambiamenti politici, scelte sbagliate, ripensamenti improvvisi da parte dei committenti pubblici o l’improvvisa mancanza di fondi, o addirittura per variazioni di procedure. Ma anche perché l’uso del nome dell’architetto fa pubblicità in prossimità di scadenze elettorali.

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