Distilleria Marzadro: immagine ed efficienza per una nuova struttura enologica | Edilone.it

Distilleria Marzadro: immagine ed efficienza per una nuova struttura enologica

wpid-DistilleriaMezzadro.jpg
image_pdf

Un edificio di recente costruzione dove la pietra, il legno ed il vetro personificano, attraverso l’architettura, la filosofia dell’azienda committente. Percorrendo l’Autostrada del Brennero, a nord di Rovereto, spicca nel panorama almeno quanto i castelli che punteggiano la Val Lagarina: è la nuova sede delle Distillerie Marzadro di Nogaredo, progettata dall’arch. Günther Plaickner – responsabile dell’omonimo studio professionale di Bolzano – assieme al collega Walter Maurmayr. “La committenza – spiega l’arch. Plaickner – ha espresso una particolare sensibilità verso una soluzione formale che attribuisse la stessa importanza sia a linee e volumi puri ed essenziali – come spesso accade per gli insediamenti industriali – sia agli stilemi della tradizione artigianale, patrimonio di un’impresa a conduzione familiare che opera, da decenni e con successo, nel settore agroalimentare. L’edificio dell’amministrazione e i due volumi produttivi sono perciò caratterizzati da un’elevata integrazione con il contesto”.

Tradizione insediativa e qualità del prodotto sono correlate fra loro dall’operato dell’uomo, di fondamentale importanza nell’industria enologica. “L’ambito dedicato alle attività di relazione e amministrazione dispone di spazi caldi, accoglienti e a misura d’uomo, mentre le strutture produttive hanno un’immagine tecnologicamente più spinta, che enfatizza l’industrializzazione dei processi. La materia prima, infatti, deve essere stoccata, trasportata, processata; poi imbottigliata e ancora trasportata e invecchiata, perché il ciclo è complesso e interessa anche la conservazione nei magazzini che precede la distribuzione”. Di conseguenza, la gestione dei flussi produttivi interni allo stabilimento ha costituito uno dei principali motivi di approfondimento progettuale. “I delicati processi di distillazione devono essere supportati da una logistica interna ugualmente efficace, altrimenti si corre il rischio di penalizzare tutta la produzione: la circolazione di camion, muletti e trattori doveva necessariamente rispondere a criteri di razionalità e sicurezza, soprattutto nei sistemi di apertura e chiusura dei varchi di collegamento fra i diversi edifici. Per questo motivo c’era l’assoluta esigenza di un prodotto affidabile che, oltre alle caratteristiche estetiche, garantisse agli operatori sia un utilizzo frequente e sicuro, sia quelle prestazioni in tema di contenimento dei consumi energetici allineate con i più avanzati standard architettonici”.

Le problematiche ambientali hanno indotto i progettisti ad affidarsi a sistemi di chiusura motorizzati a scorrimento rapido, capaci di assicurare, parallelamente alle necessità estetiche e funzionali, adeguate prestazioni termoisolanti.
I numerosi portoni sezionali Hörmann installati presso la Distilleria Marzadro sono del modello TAR 40: la struttura del serramento è composta da snelli profilati in alluminio anodizzato e decapato a taglio termico, unici sul mercato, predisposta per alloggiare ampie specchiature trasparenti in lastra acriliche e, al piede, un tamponamento in pannelli sandwich da 26 mm, schiumati in poliuretano espanso rigido e rivestiti di lamiera Aluman.
Sono inoltre presenti delle serrande dei modelli Decotherm Basic e Classic, in acciaio trattato con vernici, entrambi ad alta resistenza, anch’esse con isolamento poliuretanico iniettato; inoltre, porte a scorrimento rapido modello V5008 e un punto di carico con portone sezionale e pedana di carico a due pistoni con spondina modello HLS2 e portale isotermico DSEL.

Copyright © - Riproduzione riservata
Distilleria Marzadro: immagine ed efficienza per una nuova struttura enologica Edilone.it