Come un albero il grattacielo del futuro: presentato al World Future Energy Summit | Edilone.it

Come un albero il grattacielo del futuro: presentato al World Future Energy Summit

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Al World Future Energy Summit, il vertice tenuto ad Abu Dhabi dal 21 al 23 gennaio u.s., l’attenzione dedicata allo sviluppo delle fonti energetiche alternative è stata manifestata con la presentazione del progetto di William McDonough: il grattacielo del futuro, edificio a forma d’albero. Il tema del risparmio energetico sembra essere molto presente negli Emirati Arabi Uniti, nonostante essi siano il quinto paese produttore di petrolio del mondo.

Il vertice ha riunito più di 80 imprenditori, inclusi ministri, politici, uomini d’affari e ambientalisti. A margine del summit si è parlato degli ultimi sviluppi delle industrie che riguardano la cattura del carbonio e macchine ibride sia a benzina che elettriche. Altro argomento, l’energia solare come risposta definitiva ad un mondo che ha sempre più fame di energia.

Era già stata annunciata la presentazione del progetto della città più verde al mondo, cioè Masdar City, di Foster + Partners. Abu Dhabi investirà 15 miliardi di dollari nella prima fase di sviluppo di energie verdi. Lo ha annunciato il generale sceicco Mohammed bin Zayed al-Nahayan, durante il vertice. Lo sceicco ha dichiarato che l’investimento farà parte dell’iniziativa Masdar, che prevede un programma per la promozione e lo sviluppo delle energie alternative attraverso la realizzazione di una città verde, alimentata totalmente con energie rinnovabili e a zero emissioni inquinanti.

Il vertice ha esordito con la presentazione di quello che è stato definito l'”edificio del futuro” del progettista William McDonough. Il designer ha ricevuto l’incarico da Fortune magazine per realizzare i loro uffici a impatto ambientale zero.

Nell’esporre il suo progetto, William McDonough ha detto: ”L’idea del grattacielo come un albero è venuta perché in natura, la sua energia deriva dal sole, produce nutrimento e semi che sfamano un habitat di centinaia di specie, cambia i colori delle foglie con le stagioni, crea micro-climi e un sistema idrico interno. Un edificio, cioè, in grado di essere autosufficiente tranne per il fatto che non si può riprodurre”. La forma del grattacielo è tondeggiante, anche per smorzare l’impatto del vento, il tetto è verde, la facciata a nord è coperta da un muschio caricato positivamente che cattura il pulviscolo atmosferico, sul lato occidentale è presente un giardino interno alto tre piani, il ricircolo dell’acqua è attuato anche attraverso la fitodepurazione. La facciata a sud è dotata di pannelli fotovoltaici che provvedono a soddisfare il 40% del fabbisogno energetico dell’edificio. Parte del riscaldamento viene fornito da un sistema geotermico, il resto viene da un impianto a metano.

Nei locali ci sono dei sensori che mettono in funzione illuminazione e condizionamento solo se qualche persona è presente.

McDonough ha curato anche l’arredamento degli interni, preferendo oggetti che possano essere smontati in componenti riusabili o riciclabili.

Circa l’idea di un edificio costruito come un albero, seppur non come un grattacielo, vogliamo ricordare gli esponenti dell’arbo-scultura o arco-architettura, che addirittura creano un tutt’uno tra piante e dimora.

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