Cemento e ferro: materiali eco-compatibili? | Edilone.it

Cemento e ferro: materiali eco-compatibili?

wpid-4966_ferri.jpg
image_pdf

Dopo aver analizzato il sito, le condizioni di soleggiamento, le temperature, i venti e l’esposizione del lotto, all’interno di un progetto la scelta dei materiali è un passo fondamentale, che deve soddisfare le nostre esigenze e contemporaneamente non danneggiare l’ambiente.

Cemento e ferro, fra i materiali più utilizzati in Italia, possono considerarsi sostenibile?

Il conglomerato cementizio armato, come suggerisce la parola, è formato da una pasta di cemento, sabbia, inerti e acqua a cui vengono aggiunti in opera dei tondini di ferro che lo rendono “armato”. Pur essendo uno dei materiali da costruzione più utilizzati in Italia, non è affatto sostenibile anzi sarebbe bene, volendo parlare di costruzioni sostenibili, ridurne al minimo l’utilizzo. 
Il calcestruzzo, per le sue caratteristiche fisico-tecniche, non è consigliato in bioedilizia. Trattiene l’umidità, ha scarsa traspirabilità ed elevata conducibilità ed è facilmente aggredibile dagli agenti atmosferici. A causa delle difficoltà di posa in opera inoltre, nell’impasto vengono sempre inseriti degli additivi che da un lato riducono il rischio di formazione di pori e facilitano lo scivolamento all’interno delle casseforme, dall’altro hanno un forte impatto ambientale. Eppure oggi il calcestruzzo armato è spesso la soluzione scelta per realizzare fondazioni ed altri elementi strutturali.

Se proprio non se ne può fare a meno, a quello additivato con scarti di lavorazioni industriali o prodotti di sintesi, meglio preferire il cemento puro. Oppure tentare con il cemento che assorbe la CO2 o con il calcestruzzo ricavato dal riso.

  Anche sul fronte ferro, ovvero tondini metallici, il calcestruzzo armato perde punti rispetto all’acciaio. In un edificio in cui la presenza di parti metalliche è molto evidente, infatti, si verificano due fenomeni: l’effetto Faraday e l’effetto “antenna”.  
Il primo consiste nello squilibrio del campo elettromagnetico naturale proveniente dal suolo e dal cosmo, il secondo nell’alterazione del campo elettromagnetico artificiale prodotto dalle linee ad alta tensione, dai trasmettitori radio e tv ecc. Entrambi i fenomeni appena descritti, come dimostrano recenti studi, sono negativi perché determinano interferenze con il funzionamento cellulare degli uomini e degli esseri viventi in generale.

E’ bene quindi preferire tondini in acciaio ad alta resistenza in modo da limitarne le quantità impiegate. Ancora meglio i tondini in acciaio inox che consente l’eliminazione delle azioni di disturbo del campo elettromagnetico naturale.

Copyright © - Riproduzione riservata
Cemento e ferro: materiali eco-compatibili? Edilone.it