Caserta: Strutture reticolari spaziali in acciaio, tra architettura e tecnologia | Edilone.it

Caserta: Strutture reticolari spaziali in acciaio, tra architettura e tecnologia

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E’ il tema del convegno tenutosi giovedì 29 giugno presso la sede dell’Unione industriali, organizzato dall’Ordine degli ingegneri, dall’Ordine degli architetti e da Confindustria Caserta. Al centro dell’incontro, il campo applicativo delle strutture in oggetto nelle costruzioni; vasto ed interessante, sia dal punto di vista dell’architettura che dei costi e della velocità di messa in opera. Importante, tra gli obiettivi dell’evento, anche il proposito di fornire ai progettisti del settore il contributo di studiosi e, soprattutto, l’esperienza di una dinamica e innovativa azienda casertana (Vestrut srl) specializzata appunto nella progettazione, produzione, commercializzazione e montaggio di strutture reticolari spaziali in acciaio realizzate con propri brevetti (Cubetto e Vestrut).

Le strutture reticolari spaziali in acciaio risolvono brillantemente, nel campo delle costruzioni, il problema delle grandi luci (è il caso delle coperture senza pilastri), offrono un felice impatto estetico, sono sicuramente più competitive – per la realizzazione di campate oltre i 30 metri – rispetto all’utilizzo dell’acciaio tradizionale o al legno lamellare. Si può agevolmente spaziare, infatti, dalla copertura di una piccola sala a quella di uno stadio, dalla copertura di un’aerostazione a quella di una chiesa, di impianti sportivi, di piscine, centri commerciali, capannoni industriali, edifici di esposizione e via dicendo.

I lavori sono stati introdotti dal presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Caserta, Gianluigi Traettino (che ha fatto gli onori di casa in rappresentanza del presidente Carlo Cicala impegnato in Confindustria Campania) e analizzati, in tutte le pieghe tecniche, da Vittorio Severino, presidente dell’Ordine ingegneri, Roberto Rossano in rappresentanza dell’Ordine architetti, Ettore Ventrella, Mariano Nuzzo ed Enrico Rossetti della Vestrut srl e dal docente universitario Federico Mazzolani, tra i maggiori studiosi italiani di queste tecniche. Quest’ultimo, ha tra l’altro voluto fornire ai non addetti ai lavori la seguente definizione delle strutture reticolari: “Si tratta di sistemi che risolvono i problemi delle grandi luce in modo innovativo, economico e efficace”.

Il concetto di innovazione è stato peraltro sottolineato con particolare evidenza da Gianluigi Traettino, per il quale “l’interazione tra ricerca e impresa, in una parola, l’innovazione, è la strada obbligata non soltanto per rilanciare l’economia, ma anche per vincere la sfida dell’internazionalizzazione verso cui tutte le imprese devono giocoforza protendere“. Innovazione che, nel caso del brevetto Vestrut – come ha spiegato Ventrella – può sintetizzarsi in tre caratteristiche:
– dal punto vista statico, presenta una chiusura a cerniera;
– tutte le aste (8 o 12 a seconda delle soluzioni) sono giuntate con un unico perno centrale (caratteristica che si traduce in rapidità di montaggio);
– le aste sono regolabili anche in opera.
Sono caratteristiche che consentono di arrivare a superfici di luce fino a cento metri (si pensi alle coperture di palestre e di impianti sportivi in genere); che offrono, dal punto dei vista estetico, una purezza di geometria nelle forme; e, particolare non trascurabile – come si è detto – nel caso di realizzazione di superfici oltre i 30 metri, consentono di abbattere notevolmente i costi, rispetto ai materiali tradizionali impiegati normalmente per la realizzazione di campate uniche.

Insomma, c’è più di un motivo di orgoglio per la Vestrut srl, fondata nel 1998, giovane ma dinamica azienda casertana dell’area Asi di Marcianise, che fattura poco meno di un paio di migliaia di milioni di euro (la compagine societaria è composta da Pietro Iannone che detiene il 51% delle quote , Ettore Vetrella 29% e Francesco Piccirillo 20%), ma che ha già firmato grandi opere: l’aerostazione passeggeri di Malpensa, per esempio, e la Stazione marittima di Bari. i messa in opera. Importante, tra gli obiettivi dell’evento, anche il proposito di fornire ai progettisti del settore il contributo di studiosi e, soprattutto, l’esperienza di una dinamica e innovativa azienda casertana (Vestrut srl) specializzata appunto nella progettazione, produzione, commercializzazione e montaggio di strutture reticolari spaziali in acciaio realizzate con propri brevetti (Cubetto e Vestrut).

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