Attesa per il MAXXI, primo museo nazionale di architettura del MiBac | Edilone.it

Attesa per il MAXXI, primo museo nazionale di architettura del MiBac

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Avverrà nel 2009 l’apertura del MAXXI di Roma, museo nazionale delle arti del XXI secolo progettato dall’architetto Zaha Hadid. Sarà il primo museo nazionale di architettura presente in Italia: allo stesso tempo museo storico e museo contemporaneo, nasce come istituzione del Ministero per i Beni e le Attività culturali curata dalla PARC_Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee.

 

L’architetto Zaha Hadid si è aggiudicata la vincita tra 273 partecipanti al concorso internazionale di idee per la realizzazione a Roma del nuovo polo nazionale espositivo dedicato all’arte e all’architettura contemporanee indetto dal Ministero dei Beni Culturali nel 1998. La progettazione definitiva conferma l’idea di campus urbano, in cui la tradizionale nozione di edificio si amplia in una dimensione più vasta, che investe tanto lo spazio della città quanto quello interno.

La struttura si compone di due padiglioni. I due musei, MAXXI arte e MAXXI architettura, ruotano intorno alla grande hall a tutta altezza dalla quale si accede ai servizi di accoglienza, alla caffetteria, al bookshop, ai laboratori didattici, all’auditorium e alle sale per eventi dal vivo, alle gallerie dedicate alle esposizioni temporanee e alle collezioni di grafica e fotografia. Il percorso museale non è esclusivamente lineare, ma offre una gamma di scelte alternative per far sì che il visitatore non torni mai sui propri passi, godendo di suggestivi scorci panoramici sull’architettura, le opere e la città.

La costruzione della struttura, sul sito dell’ex caserma Montello al Flaminio, prevede l’utilizzo di calcestruzzo, acciaio e vetro, materiali soggetti ad una forte sperimentazione costruttiva per testarne le prestazioni strutturali e la resa estetica.

Il primo intervento di recupero e adeguamento funzionale, condotto dalla DARC (oggi PARC) e realizzato in tempi brevissimi sull’edificio D è uno dei due volumi dell’ex caserma Montello recuperati e resi parte integrante del nuovo campus delle arti, ha permesso e permette di ospitare l’attività espositiva e culturale del MAXXI durante la fase di costruzione del museo vero e proprio. Basato sul criterio del “minimo intervento”, il ripristino dell’Edificio D ha riportato gli ambienti interni alla spazialità originaria, restituendo unitarietà alle due grandi sale. Un secondo intervento è in corso e sarà concluso in concomitanza con l’inaugurazione del MAXXI.

Al termine dei lavori, la palazzina ospiterà spazi articolati destinati a diverse funzioni per accrescere l’offerta del nuovo museo e sottolineare la sua dimensione di campus pluridisciplinare e polifunzionale: la bibliomediateca, il bar-ristorante, il bookshop, gli uffici di direzione e amministrazione.

Non è stata ancora annunciata l’esatta data di apertura della nuova sede del museo, che alimenta grandi aspettative, specie per la sezione multimediale.

Già funzione il suo sito web, che, oltre ad informare sulle collezioni di arte e di architettura presenti al suo interno, descrive lo stato di avanzamento dei lavori dell’opera architettonica prossimamente in apertura nel cuore di Roma.

di Lucia Russo

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