Assemblea Andil 2006 – andamento e sviluppi del laterizio | Edilone.it

Assemblea Andil 2006 – andamento e sviluppi del laterizio

wpid-PareteLaterizio.jpg
image_pdf

Si è concluso a Pesaro lo scorso 24 giugno, l’annuale incontro dell’Assemblea Generale di Andil (Associazione Nazionale Industriali dei Laterizi), dove ha trovato conferma la crescita del settore del laterizio e l’impegno di questo per risolvere l’emergenza energetica attraverso la Ricerca.

Per i produttori di laterizio il 2005 ha rappresentato l’ottavo anno consecutivo di crescita, sia pure più contenuta rispetto al 2004, così come è stato ancora un anno positivo per il settore complessivo delle costruzioni (+0,5%). Per le costruzioni è il settimo anno consecutivo di crescita, sebbene si confermi il rallentamento registrato a partire dal 2003. Si registra nel 2005, infatti, una produzione totale di 20,75 milioni di tonnellate di laterizi, con un +1,7% rispetto al 2004. Ciò è dovuto essenzialmente alla crescita dell’edilizia residenziale, che continua a essere sostenuta dalla forte domanda sia di nuove abitazioni che di riqualificazione da parte delle famiglie. Gli investimenti in abitazioni hanno raggiunto quota 72.000 milioni di euro e rappresentano oltre la metà del totale degli investimenti realizzati nell’anno. La vivacità del mercato immobiliare ha trainato sia la produzione di nuove abitazioni (+2,5%) che la riqualificazione del patrimonio abitativo esistente (+2%), grazie anche alle agevolazioni fiscali.

In Italia Andil rappresenta 194 Aziende del settore dei laterizi, con circa 240 stabilimenti, per un totale di 10.000 addetti, che producono elementi in laterizio destinati ai diversi comparti costruttivi (divisori, faccia a vista, murature, cotto per pavimenti, solai, tavelloni, coperture e vasi in terracotta) per circa 21 milioni di tonnellate con un fatturato complessivo di 1500 milioni di euro nel 2005. Fanno parte di Andil aziende di ogni dimensione localizzate in tutte le regioni italiane, in rappresentanza di oltre l’80% della produzione nazionale. L’industria italiana dei laterizi, il maggior produttore mondiale di materiale da costruzione in terracotta, garantisce una produzione capace di assicurare elevati livelli di sicurezza strutturale, comfort e salubrità abitativa, isolamento termico e protezione acustica, minimi costi di gestione, concreta e collaudata sostenibilità ambientale.

Grazie all’intervento di relatori prestigiosi, il Convegno, abbinato alla Parte Pubblica dell’Assemblea è stato un importante momento di analisi e confronto tra gli operatori del settore, che hanno approfondito la questione dell’energia in un percorso tematico e con un approccio multidisciplinare globale, a partire dagli elementi normativi fino all’analisi tecnica e prestazionale delle costruzioni ed alle previsioni sui problemi energetici a livello internazionale.

Il quadro della situazione energetica complessiva è stato dato all’apertura dei lavori dall’Ing. Catervo Cangiotti, Presidente di Andil: “In Italia – ha affermato Cangiotti – il costo dell’energia è del 30% superiore alla media dei 25 Paesi dell’Unione Europea. Questo divario di costo è causato da una mancata politica di liberalizzazione del mercato, da uno scarso ricorso a fonti alternative, dalle elevatissime imposte pagate dalle imprese sull’energia e da una politica ambientale spesso improntata alla disinformazione” – ha proseguito il Presidente.
La Ricerca e l’Innovazione sono stati indicati come gli strumenti idonei per rispondere alla crisi.

L’ Andil sta conducendo in questo senso importanti lavori di ricerca;
– con il Politecnico di Milano, Dipartimento di Scienza e Tecnologia dell’Ambiente Costruito, ha condotto analisi consolidando una rete interuniversitaria (Politecnico di Bari – performance dei solai in latero-cemento; Università di Pavia – progettazione di murature portanti in zona sismica; Università di Perugia – prestazioni meccaniche di strutture murarie e solai in latero-cemento rinforzate con nastri di materiali compositi e/o fili di acciaio);
– Insieme all’Università Politecnica delle Marche, Andil sta studiando il comportamento termoigrometrico e di mantenimento nel tempo di tetti e pareti ventilati, mentre con l’Università di Padova ha verificato il comportamento delle azioni sismiche di murature eseguite con tipologie di blocchi in laterizio di nuova generazione.

Tramite la collaborazione con il Dipartimento di Tecnologia dell’Architettura dell’Università di Firenze, inoltre, l’Adil sta conducendo un’articolata ricerca sulla valutazione del ciclo di vita dei laterizi per quantificare gli impatti ambientali legati alle fasi relative alla messa in opera, uso e dismissione degli edifici costruiti in laterizio.
Infine, da menzionare anche la partecipazione di Andil a due progetti co-finanziati dalla Comunità Europea: il progetto ESECMaSE, per il miglioramento della sicurezza e dell’efficienza costruttiva delle strutture in muratura in Europa ed il progetto DISWall, per lo sviluppo di sistemi innovativi per la muratura armata.

Il settore del laterizio (riconosciuto ufficialmente come industria pulita dal Ministero dell’Ambiente anche attraverso l’Accordo sulla Sostenibilità Ambientale sottoscritto con Andil nel 2005) si sta preparando a svolgere un ruolo da protagonista per ottenere significativi risparmi energetici e la riduzione dell’impatto ambientale. A detta dell’Ing. Cangiotti, “le case costruite in laterizio consentono un concreto risparmio energetico ed una drastica riduzione delle emissioni in atmosfera di anidride carbonica“. ” Occorre diffondere la cultura del laterizio.”
Primario interprete del costruire in laterizio, il Prof. Giorgio Grassi ha illustrato come, con tale materiale, si possano realizzare architetture destinate a sfidare il tempo e a qualificare il segno dell’uomo.

Copyright © - Riproduzione riservata
Assemblea Andil 2006 – andamento e sviluppi del laterizio Edilone.it