Architettura bioclimatica italiana in Malaysia con il Parco Putrajaya | Edilone.it

Architettura bioclimatica italiana in Malaysia con il Parco Putrajaya

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A breve l’avvio dei lavori in Malesia per la realizzazione di otto torri bioclimatiche ed ecocompatibili progettati dallo studio italiano Manfredi Nicoletti. Il complesso architettonico sorgerà a 30 chilometri da Kuala Lumpur, nel parco residenziale di Putrajaya, fra il centro residenziale e un lago artificiale. Consumerà circa il 50% in meno di Co2 rispetto agli edifici esistenti. Tale risparmio è consentito dalla valorizzazione della ventilazione naturale, delle aree verdi e dall’uso di energie alternative.

La costruzione delle otto torri riprenderà le forme di organismi marini con una struttura leggera che lascia passare la luce e l’aria. Altezze diverse per gli edifici da realizzare con blocchi edilizi leggeri, di piccole dimensioni, distanziati in modo da valorizzare gli spazi di collegamento fra il centro abitativo e il lago. Gli otto elementi architettonici del centro residenziale sono allineati sinuosamente tra il centro abitato ed il lungolago, come a formare un elemento di congiunzione tra i due ambienti. E’ grazie alla ventilazione naturale, alle zone dedicate al verde e all’utilizzo di energie alternative che l’impatto ambientale sarà di circa il 50% in meno di CO2 rispetto alle attuali residenze. Il progetto preannuncia una realizzazione di grande impatto, anche grazie al bellissimo lago artificiale che sorge nell’area.

La Malaysia non è nuova a questo tipo di architettura, di cui sono esempio le mirabolanti Petrona’s Twin Towers, due torri gemelle alte 452 metri e collegate tra loro da un ponte, costruite a Kuala Lumpur dall’architetto argentino Cesar Pelli tra il 1992 e il 1998 ispirandosi all’architettura di tradizione islamica. Il progetto del complesso architettonico dello studio Manfredi Nicoletti mette la Regione al passo con la tendenza mondiale, avvicinandola alla bioclimatica e al gusto corrente per una morfologia organica e fluida.

L’architettura bioclimatica che si basa su un modello abitativo che soddisfa i requisiti di confort con il controllo passivo del microclima (strategia che minimizzando l’uso di impianti meccanici cerca di massimizzare l’efficienza degli scambi tra edificio e ambiente) cerca di rispondere alla necessità di ridurre i consumi energetici degli edifici. Del resto una grande quantità delle emissioni dei gas inquinanti proviene dagli impianti di climatizzazione e di riscaldamento e dal settore edilizio in generale.

L’architetto Manfredi Nicoletti è considerato un pioniere in sistemi urbani e architettura bioclimatica ed ecocompatibile. E’ l’artefice, per citare alcune opere, del Palazzo della Provincia a Siena (2001) e del Palazzo di Giustizia di Arezzo del 2005.

Per altre informazioni, consultare il sito http://www.manfredinicoletti.com/

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