Altre tipologie di travi saldate in acciaio: IFB e SFB | Edilone.it

Altre tipologie di travi saldate in acciaio: IFB e SFB

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Vediamo oggi altre tipologie di travi saldate in acciaio, a completamento del racconto inerente alle varie disponibilità in commercio di questo gruppo di prodotti. Un esempio che trova oggi applicazioni sempre più ampie in edilizia è costituito dalle travi che vengono integrate nello spessore del solaio. Questa versione, che si può racchiudere nella definizione di profilato asimmetrico, è riconoscibile poiché i prodotti impiegati per questo scopo sono classificati tecnicamente con tre acronimi: IFB (Integrated Floor Beam), SFB (Slim Floor Beam) che indicano le travi prodotte e commercializzate in Italia, alle quali, per completezza di informazione, va aggiunta la tipologia ASB (Asymmetric Slimdek Beam) commercializzata soprattutto nei paesi anglosassoni. Ci occuperemo delle prime due categorie delle quali vedremo caratteristiche e modalità d’impiego in ambito progettuale e costruttivo, per un sistema i cui vantaggi tecnici ed economici sono innegabili in fase di produzione e di posa in opera grazie all’utilizzo di elementi prefabbricati, in fase progettuale grazie all’alleggerimento della costruzione ed alla semplicità di esecuzione che portano complessivamente ad una riduzione non trascurabile dei costi di prodotto e della manodopera, senza dimenticare che grazie all’uso dell’acciaio, si ottiene una classe di resistenza superiore al fuoco.

Travi Integrated Floor Beam

Le travi a profilo asimmetrico di tipo IFB vengono realizzate usando profilati laminati a caldo che in partenza possono essere di classificazione IPE, HE o HP ed un piatto prefabbricato che può essere lamiera grecata o un precompresso alveolare, che vengono saldati al posto della flangia superiore o, molto più frequentemente, inferiore. La flangia inferiore risulta pertanto più larga di quella superiore ed ha lo scopo di agire da piano di appoggio per i pannelli del solaio. La dimensione dei piatti, che logicamente va adattata a quella del profilato di partenza, può variare in larghezza dagli 80 mm ai 510 mm, mentre in altezza le più frequenti in commercio vanno dai 10 ai 40 mm. In funzione delle dimensioni del profilato e del piatto di lamiera utilizzati, varia anche il peso specifico che, espresso in Kg/m, può variare dai 63,3 di una IFB di tipo A composta da profilato ½ IPE400+piatto 380×10, ai 284,4 di una IFB sempre di tipo A, ma composta da profilato ½ HE650+piatto500x35. Questi sono le estensioni più usuali, ma va precisato che questa tipologia di prodotto consente caratterizzazioni molto particolari per cui le case hanno brevettato profili asimmetrici esclusivi con misure particolari, anche per rispondere alle più svariate esigenze progettuali, come si può evincere dai cataloghi e dalle classificazioni pubblicate da ognuna di esse. Ad esempio, fra le opzioni disponibili con le IFB c’è la possibilità di saldare dei connettori sull’ala superiore che permettono di impiegarle come travi miste. In fase di messa in opera, la trave IFB può essere installata con un’ossatura per cui le campate delle travi stesse variano tra i 5 e i 9 metri, mentre la luce dei solai va dai 6 ai 14 metri, per uno spessore totale degli stessi variabile tra i 30 e i 50 cm. Le travi di bordo possono anche essere integrate in tutto o in parte al solaio, ma per compiere questo tipo di operazione vanno applicati dei tiranti per ancoraggio, aggiungendo puntelli per sostenerli durante il montaggio, allo scopo di eliminare eventuali fenomeni di sforzo da torsione.

Travi Slim Floor Beam

La differenza sostanziale delle SFB rispetto alle IFB riguarda innanzitutto il profilato di partenza che non è un ½ profilo “H” o “I”, ma un profilo intero HE, di altezza variabile, almeno per le versioni più standardizzate, compresa fra i 140 e 300 mm, al quale viene saldato un piatto sulla flangia inferiore di dimensioni comprese fra i 340×10 e i 500×35 mm. Per dare maggiore consistenza, la saldatura viene rinforzata con un getto di completamento finale. In pratica si ottengono sempre profilati asimmetrici con una flangia inferiore più larga di quella superiore, ma con pesi specifici molto elevati, che possono essere, tanto per citare l’esempio del versione HE300+piatto 500×40, pari a 394,4 Kg/m. Le applicazioni sono in tutto e per tutto analoghe a quelle della versione IFB, con il vantaggio non trascurabile, grazie alla flangia inferiore rinforzata ed al profilato di partenza a doppia T, di ridurre in modo interessante lo spessore dei solai (da cui l’acronimo Slim), ma è interessante notare, in questo caso specifico, come un colosso dell’acciaio come Arcelor-Mittal abbia commercializzato una variante particolare di questa gamma di prodotti. Si chiama Slim Floor ®, ed è pensata appunto per minimizzare lo spessore dei solai, basandosi sull’utilizzo di travi in acciaio insieme a pannelli prefabbricati in calcestruzzo, che poggiano direttamente sulla flangia inferiore del profilato asimmetrico. Questa soluzione, puntando sulla riduzione delle dimensioni e degli spazi, letteralmente in termine di minore occupazione dei volumi, permette una riduzione costi complessiva piuttosto interessante nella realizzazione dei solai, che possono limitarsi ad uno spessore compreso fra i 25 e i 40 cm. Ulteriori vantaggi derivano dalla possibilità di gestire solai a spessore variabile (fino a 10 cm di differenza da un lato all’altro della trave) e, grazie all’eliminazione delle linee d’imposta, di far correre sotto il pannello, mediante opportuna controsoffittatura, tutta la cavetteria e la tubatura dei vari allacciamenti, con relativa riduzione del costo di manodopera. Oltre ai vantaggi già menzionati legati all’alleggerimento della costruzione ed alla semplicità di montaggio, incrementato ulteriormente in questo caso dalla presenza di pannelli prefabbricati, permette di ridurre in modo consistente anche il peso specifico rispetto ad una trave SFB tradizionale, nel caso particolare in cui si ricorra all’alternativa prevista sempre da questa gamma, che consiste nell’utilizzare lamiere in acciaio al posto dei pannelli in calcestruzzo.

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