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Speciale: le norme contro l’evasione fiscale per quanto riguarda Imprese e professionisti dell’edilizia

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Meno dibattute delle regole sulla competitività ma ben più onerose in termini burocratici appaiono le norme contro l’evasione fiscale che in termini estremamente sintetici si possono così riassumere:

IVA E CONTRIBUTI  PER I  SUBAPPALTI
Con questo provvedimento viene sterilizzato il passaggio dall’appaltatore al subappaltatore. In pratica, l’appaltatore è responsabile dei versamenti Iva e del versamento dei contributi del subappaltatore per lavori nell’edilizia.
CORRESPONSABILITA’ COMMITTENTE E APPALTATORE
viene prevista la responsabilità solidale a carico dell’appaltatore per le ritenute ed i contributi dovuti dal subappaltatore ed una sanzione amministrativa nel caso in cui il committente proceda al pagamento del corrispettivo dovuto all’appaltatore senza aver prima verificato che le ritenute ed i contributi dovuti per le prestazioni di lavoro dipendente concernenti l’opera, la fornitura o il servizio affidati siano stati effettivamente versati.

IVA E IMPOSTE DIRETTE PER I PROFESSIONISTI
Nasce l’obbligo di incassare i compensi solo mediante percorsi tracciabili, in pratica
Si ha l’obbligo di tenere conti correnti dedicati per la gestione dell’attività professionale (cui far confluire i pagamenti dei clienti e da cui prelevare le somme occorrenti per le spese professionali) e l’obbligo di incassare i compensi mediante bonifico, POS, carte credito, bollettino di pagamento postale tracciabile

REGISTRI CLIENTI E FORNITORI
Ritorna l’obbligo dei registri di clienti e fornitori che a decorrere dall’anno d’imposta 2007  comprenderanno tutte le fatture emesse, sia nei confronti di titolari di partita IVA che dei consumatori finali.
 
MANCATO VERSAMENTO DELL’IVA
Viene introdotta una nuova fattispecie delittuosa riferita al mancato versamento dell’IVA dovuta a seguito di dichiarazione, in analogia con quanto già previsto per il mancato versamento delle ritenute introdotto con la legge n. 311/2004 che si realizza al superamento della soglia dei 50.000 euro di imposta non versata.

TRASFERIMENTI IMMOBILIARI
Tutti i trasferimenti immobiliari saranno sottoposti ad imposta di registro e quindi esentati dal regime Iva, salvo i fabbricati ceduti dai costruttori ed ultimati da meno di 5 anni.
Di conseguenza, l’unico atto sottoposto a Iva sarà la prima vendita dell’immobile ad opera del costruttore, salvo che non siano trascorsi cinque anni dall’ultimazione del fabbricato.
L’Iva assolta a monte dalle società immobiliari non è più detraibile.

 

IRPEF: PROCEDURE DETRAZIONE 41 PER CENTO.
 La norma proposta interviene sul regime agevolativo per le ristrutturazioni edilizie, subordinandone l’applicazione alla condizione che, per le spese sostenute a decorrere dalla entrata in vigore del decreto, nella fattura emessa dal soggetto che esegue l’intervento venga separatamente esposto il costo della manodopera.

TERRENI EDIFICABILI – ABOLIZIONE TARIFFA AGEVOLATA.
La norma dispone l’abrogazione dell’articolo 33, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, che prevede un’aliquota agevolata dell’1 per cento ai fini dell’imposta di registro e imposte ipotecarie e catastali in misura fissa per i trasferimenti di immobili compresi nei piani urbanistici particolareggiati.

Nel quadro della manovra bis, è inoltre prevista una novità per i proprietari di case. Questi potranno liquidare l’imposta della dichiarazione dei redditi, con modello Unico o 730. Uun provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, previa intesa con Conferenza, stabilirà le modalità e i termini per l’attuazione delle nuove regole. Viene inoltre soppresso l’obbligo della dichiarazione Ici, mentre restano le comunicazioni per le agevolazioni, inoltre l’Agenzia del Territorio dovrà trasmettere in tempo reale i dati delle variazioni oggettive e soggettive ai Comuni. Inoltre nella compravendita di immobili sarà obbligatorio indicare se è intervenuta un’agenzia e quanto è costata.

Nella linea dell’esecutivo, recentemente annunciata da Prodi, c’è la disponibilità ad un sereno confronto con le categorie e l’opposizione sul decreto Bersani, ma senza retrocessioni, anzi Prodi annuncia altre liberalizzazioni. I tecnici del ministero dello Sviluppo e quelli delle Entrate stanno già lavorando per far decollare altri provvedimenti.

Scarica il comunicato del Governo dove si illustrano e si motivano i provvedimenti adottati

Provvedimenti del Ministro per lo Sviluppo Economico
Provvedimenti del Viceministro per l’Economia

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