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Nuovo look avveniristico per la metropolitana di napoli

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Napoli stupisce sempre. E’ una delle città più amate e più odiate d’Italia. Ha tanti problemi ma da pochi giorni ha inaugurato la prima stazione metropolitana, quella di Università, che potrebbe tranquillamente sfidare le più avveniristiche metro del mondo, sia per progetto architettonico sia per il design dei rivestimenti e degli arredi.

Il designer Karim Rashid si è lasciato trasportare dal flusso di coscienza più pindarico, riuscendo a dare una forma alle sue più ardite fantasie di rappresentazioni celebrali. Sinaspi, reti, neologismi dei digital natives sono i dettagli decorativi, tutti frutto dell’estro multicolor di Karim Rashid, mentre il progetto generale è coordinato da Alessandro Mendini.

La stazione è quella degli studenti dell’Università Federico II di Napoli: gli studenti si potranno immergere in un meta-mondo tecno-soft, realizzato grazie alle più innovative tecniche di lavorazione dei materiali.

La stazione è infatti interamente rivestita a pavimento con pannelli di quarzo ricomposto realizzati da Stone Italiana, prima azienda al mondo ad aver investito sulla plasmabilità del quarzo ricomposto, arrivando a concepire i rivestimenti come prodotti originali modellabili dalla creatività di designer e architetti contemporanei.

Tutti i pannelli hanno grafiche oniriche e futuristiche, realizzate utilizzando la speciale tecnica della sublimazione che consente la stampa in profondità, così da renderla resistente nel tempo e al calpestio costante. Oltre al pavimento Stone Italiana ha fornito le scale con i relativi parapetti. Tra le scale, quelle dette di “Dante” e “Beatrice” in cui è stata applicata la tecnica della sublimazione alle alzate.

La stazione metropolitana si trasforma quindi da piattaforma di passaggio a spazio urbano moderno e dinamico ispirato alla creatività multiculturale della sua realtà universitaria. Un “museo metropolitano” permanente dove arte, cultura e avanguardia si intrecciano e si fondono in parole, immagini e opere digitali impresse su pareti e pavimento di quarzo.

Tra i progetti in quarzo ricomposto Stone Italiana: il Centro congressi di Roma e il padiglione realizzato con l’architetto Mario Occhiuto per l’Expo Shanghai 2010. Tra i clienti storici dell’azienda di Zimella (VR): i marchi Armani, Ferrari in Corea, Nike a New York, Louis Vuitton sugli Champs Elysées, Swatch in Place Vendôme e ancora Roberto Cavalli, Hugo Boss, Chloé, Lancôme, Stella McCartney, L’Oréal, Pucci, Montblanc, ST Microelectronics, Ibm e Microsoft, Sony, le Galeries Lafayette, il Centro finanziario di Taiwan{GALLERY}

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