Cambio di classe per tre palazzine popolari ai piedi dell'Etna | Edilone.it

Cambio di classe per tre palazzine popolari ai piedi dell’Etna

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Nei mesi scorsi il Comune di Milo (Ct), ai piedi dell’Etna, ha aperto un bando per la riqualificazione energetica e la ristrutturazione di tre palazzine popolari nella frazione Fornazzo. Ad aggiudarsi il bando è stata la società Edilgecos, azienda di Adrano che opera nel sistema Ecap, parte di Edilteco: l’azienda ha individuato la soluzione ottimale per ottenere prestazioni di alto livello che favoriscano il cambio di classe energetica di edifici che portano su di sé il segno degli anni. Per la realizzazione dell’intervento, in particolare, è stato impiegato Ecap Stif di Edilteco, sistema prefinito per cappotti termoisolanti in Stiferite Class SK costituito da un componente isolante in schiuma polyiso espansa senza l’uso di Cfc o Hcfc.

L’intervento coinvolge un totale di venti unità abitative per tre edifici in cemento armato con due piani fuori terra e uno interrato. “In prima battuta”, spiega il geometra Roberto Virzì, direttore tecnico di Edilgecos, “le voci di capitolato prevedevano, sui parametri murari esterni, l’esclusivo impiego di intonaci termoisolanti. Intonaci che però non rispettavano le norme vigenti in materia di trasmittanza minima per le strutture verticali opache. Motivo per cui, dopo attenta valutazione e forti del parere positivo del comitato tecnico di sperimentazione del dipartimento ingegneria dell’Università degli Studi di Catania, abbiamo proposto tanto alla Direzione Lavori quanto ai progettisti, ossia l’ingegnere Giuseppe Mineo e l’ingegnere Paolo Scravaglieri, l’impiego di un rivestimento a cappotto realizzato con Ecap Stif diEdilteco, azienda tra le più note nell’ambito della produzione dei cappotti a lastre”.

Con uno spessore di 5 cm, il pannello prefinito Ecap Stif in Stiferite Class SK (ʎD = 0,028 W/mK) è la soluzione più efficace per contenere nel miglior modo possibile il rivestimento a cappotto sul perimetro esterno dei monoblocchi degli infissi. Ecap consente inoltre l’eliminazione dei ponti termici e rispetta l’attuale normativa relativa alla trasmittanza minima ammessa che nel nostro caso è pari a 0,40 W/m2K.

Il pannello termoisolante Ecap Stif viene applicato su una superficie pari a 2.100 metri quadrati con collante, rasante e livellante in polvere micro fibrato Ecap Adp, primer colorato di sottofondo costituito da pittura murale a base di resine idrorepellenti Ecap Ap. Una successiva mano di finitura colorata in pasta per uso esterno a base di resine sintetiche (resistente agli agenti atmosferici, idrorepellente, traspirante al vapore acqueo e lavabile) Ecap AC completa un percorso di accurato restyling senza dubbio al passo con i tempi.

Auscultazione palmo a palmo per mezzo di battitura delle superfici interessate dall’intervento al fine di rimuovere tutte le parti deteriorate, ripristino delle aree rimosse con intonaco premiscelato di tipo cementizio, distacco delle ringhiere e ideazione dei necessari prolunghi per garantire lo spazio necessario alla posa del cappotto, trattamento con idropulitrice dei parametri murari interessati dalla coibentazione, modifica per mezzo di profilati tubolari zincati dei monoblocchi esistenti per accogliere il maggiore spessore (pur sempre contenuto grazie all’uso di Ecap Stif) del cappotto a lastre: è questo un esempio di ripristino abitativo frutto di una stretta collaborazione tra amministrazione pubblica e soggetti privati realizzato in sintonia con le esigenze del territorio, in particolare in un’area dalle caratteristiche climatiche particolari come quella alle pendici dell’Etna.

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