Solar Energy Report 2014, l'era dell'auto-consumo | Edilone.it

Solar Energy Report 2014, l’era dell’auto-consumo

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Dopo il panorama sui prezzi legati alle tecnologie del fotovoltaico, il Solar Energy Report 2014 dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano entra nel merito dell’ambito normativo, per un’annata come quella del 2013 che oltre a vedere l’esaurimento del sistema incentivante del Conto energia, è stata segnata da importanti novità relative al sistema regolatorio e fiscale.

In primo luogo, si parla del Dco 613/2013/R/Eel, che in attesa della Delibera definitiva che sarà approvata orientativamente entro la prima metà del 2014 per gli orientamenti dell’Aeeg in merito all’installazione di sistemi di storage, si pone come documento di riferimento, stabilendo in particolare:

– che un sistema di storage è un “gruppo di generazione indipendente” o una “sotto sezione di impianto” che, a seguito dell’installazione del sistema di storage stesso, assume in ogni caso la configurazione di “impianto di produzione programmabile”;

– che per i prelievi di energia effettuati da sistemi di storage valgono le stesse condizioni tariffarie normalmente riconosciute per le unità di immissione e prelievo dalla rete pubblica;

– che i prelievi effettuati da sistemi di storage situati a valle di punti di connessione in cui questi rappresentano le sole utenze asservite, non sono assoggettati alle componenti tariffarie Uc, Cmt, A e trasmissione e distribuzione.

Il documento inoltre fornisce una serie di orientamenti in merito alla compatibilità dell’installazione di sistemi di storage con impianti fotovoltaici incentivati, per definire il quadro di riferimento sia per le nuove installazioni, sia per quelle in retrofit. In generale, la compatibilità con gli incentivi è riconosciuta per impianti fotovoltaici che accedono ai diversi sistemi di incentivazione, ad eccezione di impianti fotovoltaici fino a 20 kW in scambio sul posto in Primo conto Energia. Vengono però fissate delle “condizioni” per l’installazione di sistemi di storage in abbinamento a impianti fotovoltaici on-grid incentivati. I principi elencati nel documento, tuttavia, verranno rivisti nel momento in cui l’Aeeg pubblicherà la delibera definitiva, alla quale seguiranno le regole attuative del Gse. “̀E’ ragionevole in ogni caso”, precisa il report, “attendersi che il mercato dei sistemi di storage possa divenire un fattore abilitante per il fotovoltaico residenziale in grid parity, a partire dallo stesso 2015”.

Un’ulteriore novità normativa è la Delibera 578/2013/R/Eel, che ha colmato i principali vuoti di regolamentazione che fino ad oggi avevano impedito la diffusione dei Sistemi efficienti di utenza (Seu). Innanzi tutto viene confermato il principio della “mono-utenza”, escludendo definitivamente “multi-utenze tipo” (come centri commerciali, porti, stazioni, aeroporti e condomini) dalla possibilità di accesso a questo sistema. Viene confermato il vincolo della “continuità territoriale ininterrotta”, che rende dunque imprescindibile, per la fattibilità dello schema, la disponibilità di una superficie adeguata all’installazione di un impianto fotovoltaico opportunamente progettato ed escludendo la possibilità di sfruttamento di spazi in prossimità dell’utenza ma di pertinenza di soggetti terzi. Viene infine riconosciuta l’esenzione dagli oneri generali di sistema per l’energia direttamente consumata dall’utenza, limitandone l’incidenza sulla sola energia prelevata dalla rete e preservando dunque il principale vantaggio dei sistemi Seu.

“Il modello Seu”, spiega il report, “rappresenta di per sé una grande opportunità di mercato per il fotovoltaico italiano, coniugando aspetti che risultano fondamentali per la sostenibilità degli investimenti come la possibilità di massimizzare l’auto-consumo evitando gli oneri di rete e la possibilità per il cliente finale di vedersi corrisposto un risparmio ad investimento nullo”. Tuttavia, precisa l’analisi, “rimangono aperte una serie di questioni relative alla possibile revisione normativa futura che, unite all’effetto amplificativo sul rischio dell’unicità del cliente finale, possono andare ad attenuare le valutazioni di ‘assoluta convenienza’ del modello”.

Sempre in tema di novità normative, la Delibera Aeeg 570/2012/R/Efr, pubblicata a Dicembre 2012, definiva le disposizioni in materia di scambio sul posto. Il Dco 488/2013/R/Efr è quindi intervenuto confermando le disposizioni generali della Delibera 570/2012 e definendo il previsto aggiornamento nel computo annuale del contributo in Conto scambio. Sulla base dei costi di generazione specifici definiti dall’Autorità per gli impianti fotovoltaici, il Dco 488/2013/R/EFR propone una revisione nelle modalità di calcolo del limite annuale riconosciuto per la restituzione degli oneri (ogs) in base alla quale, per il 2014, gli impianti di potenza compresa tra 20 e 200 kWp incentivati in Conto Energia vedrebbero annullata la restituzione degli stessi, e gli impianti di potenza compresa tra 20 e 200 kWp non incentivati invece vedrebbero riconosciuta la restituzione degli ogs fino ad un valore massimo di 91,12 €/Mwh; agli impianti al di sotto dei 20 kWp, infine, non verrebbero applicate limitazioni nella restituzione degli oneri.

Da segnalare poi, tra gli aggiornamenti normativi, la circolare n.36/E dell’Agenzia delle Entrate, che ha risolto il conflitto tra qualifica a fini “catastali” e “fiscali” per gli impianti fotovoltaici. Secondo la circolare, a partire dal 2014, gli impianti fotovoltaici vengono qualificati come “beni immobili” e, in quanto tali, sono soggetti all’imposizione fiscale sulle rendite catastali e sono soggetti alla revisione dell’aliquota annua di ammortamento dell’impianto.

Il report analizza poi nel dettaglio altri aspetti, come ad esempio l’impatto sull’esistente causato alla revisione del meccanismo dei Prezzi Minimi Garantiti e dalle modifiche nel regime fiscale di riferimento, le prospettive di sviluppo per i segmenti “commerciale” e “industriale” attesi dalla definizione dello schema Seu, e l’effetto della revisione normativa dal punto di vista dell’investitore.

“Appare evidente”, conclude il report, che “il futuro del mercato fotovoltaico italiano passi necessariamente da una logica di auto-consumo”, precisa a tal proposito il report. “È richiesto un nuovo approccio da parte dell’intera filiera industriale del fotovoltaico italiano, in grado di puntare sull’auto-consumo quale driver per rendere sostenibili gli investimenti, assicurando – al contempo – una maggiore protezione dal rischio di eventuali revisioni normative future”.

Per leggere tutto il report, visitare il sito.

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