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Social housing e capitale pubblico: abolito il limite del 40%

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 42 del 19 febbraio 2013 del Dpcm 10 luglio 2012 cambia il sistema di partecipazione del Fia, Fondo investimenti per l’abitare, nell’ambito delle iniziative del Piano nazionale di edilizia abitativa.

Facendo un passo indietro, il Dpcm 16 luglio 2009 aveva stabilito che il Fia poteva partecipare ai fondi immobiliari locali o ad altri veicoli di investimento entro il limite massimo del 40% del valore, allo scopo di stimolare la partecipazione privata.

Al fine di facilitare il raggiungimento degli obiettivi ricompresi nel Piano nazionale di edilizia abitativa, il ministero delle Infrastrutture ha quindi proposto di modificare il Dpcm 16 luglio 2009 eliminando il vincolo del limite massimo del 40%.

Il Dpcm 10 luglio 2012  prevede, perciò, in un articolo unico, che il regolamento del fondo immobiliare chiuso sia “modificabile prevedendo il superamento del limite massimo del 40% per le partecipazioni da acquisire nell’ambito degli investimenti locali. Tale limite può essere innalzato in relazione alle autonome valutazioni dei sottoscrittori dei suddetti fondi immobiliari, fermo restando la necessità di salvaguardare la partecipazione di capitali privati negli investimenti locali”.

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