Skyline 18, il nuovo grattacielo di Brescia | Edilone.it

Skyline 18, il nuovo grattacielo di Brescia

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Punta tutto sulla qualità, SKYLINE 18, il nuovo grattacielo di 18 piani fuori terra in costruzione a Brescia, caratterizzato da un’architettura di assoluto pregio, capace di inserire nel contesto attuale un sapore moderno ed innovativo. Il progetto, curato dallo Studio Archa dell’Arch. Pierpaolo Maggiora di Torino, è risultato vincitore di un concorso.

E’ una scommessa che vorrebbe scavalcare con un solo balzo il panorama del mercato immobiliare cittadino e farsi protagonista di un nuovo modo di abitare. SKYLINE 18 è un investimento di circa 50 milioni di euro, inserito nell’ambito delle opere di riqualificazione del “Comparto Milano”, area adiacente al centro storico di Brescia, in una posizione strategica, ma anche impegnativa.

Attualmente in corso di costruzione, con consegna prevista per aprile 2012, l’iniziativa prevede la realizzazione di un edificio sviluppato su 18 piani fuori terra (oltre tre interrati) a destinazione residenziale, commerciale e direzionale affiancato da due volumi a tre e quattro livelli, dalle forme sinuose e curvilinee. L’edificio avrà una superficie lorda di pavimento complessiva di 10.800 mq, di cui 5.950 mq destinati a residenze suddivisi in 53 appartamenti di varie tipologie adattabili a tutte le esigenze; 3.715 mq a indirizzo direzionale e 1.135 mq ad indirizzo commerciale, oltre ad una superficie parcheggio di 8.775 mq suddiviso su tre livelli interrati.

Le facciate sono semplici e lineari, rivestite con materiali nobili. Il volume principale e le logge sono allestiti in pietra e vetro a doppia pelle. I livelli superiori sono realizzati con vetrate e pannelli ciechi dotati di sistemi oscuranti interni ed esterni, sormontati da una seconda chiusura parziale in vetro che delimita le logge e crea l’aspetto di un disegno a trame irregolari, che degrada verso la serra posta sulla parete nord. Un involucro edilizio in vetro racchiude i terrazzi degli ultimi piani, in un microclima a temperatura mitigata. In pratica si potrà abitare in “ville” con giardini e terrazzi, racchiuse in una sorta di microcosmo quasi sospeso per aria. Alla base del «masso», invece, le funzioni commerciale e direzionale «definiscono un singolare gioco di trasparenze sinuose che avvolgono e legano questa architettura alla città». Trasparenza a terra e in alto, dunque, tenute insieme da un sottile cordone ombelicale vitreo sul fianco, a sud.

E la tecnologia fa il resto, con «soluzioni impiantistiche che consentono un uso degli spazi accogliente e piacevole – aggiunge – nelle condizioni climatiche più diverse in ogni ora del giorno». Compreso l’uso dei materiali che «racchiudono in sé gli standard più elevati di tradizione e innovazione». Skyline 18 punta a un target medio-alto. Medio per le residenze dei piani dal quinto al dodicesimo, dove saranno disponibili anche bilocali. Alto nei piani più alti, soprattutto nelle “ville” della serra della sommità. Senza parlare di cifre, vivere nella “torre delle meraviglie” non sarà certo alla portata di tutti.

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