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Vigilanza in cantiere: obblighi e sanzioni

La vigilanza in cantiere permette di rilevare periodicamente le attività e far emergere le eventuali violazioni

vigilanza in cantiere
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La normativa non detta regole precise sulla periodicità della vigilanza in cantiere da parte del Coordinatore. Di sicuro al CSE non è fatto obbligo di essere sempre presente durante i lavori, ma allo stesso tempo non può stabilire a priori una periodicità di verifica valida per tutta la durata del cantiere. Chiarificatrice del concetto, se pur all’apparenza contraddittoria, è la Sentenza della Corte di Cassazione n. 17468 del 5 maggio 2011 che recita:
“la legge non prevede un obbligo di presenza costante nel cantiere da parte del Coordinatore … l’obbligo di verifica, questo si, da attuare costantemente”

Per adempiere agli obblighi previsti dal co. 1, lett. a), dell’art. 92, la vigilanza in cantiere del coordinatore dovrà avere tre caratteristiche fondamentali:
1. dovrà essere presente all’inizio di ogni fase lavorativa;
2. dovrà essere attuata una vigilanza periodica durante la fase di lavoro, la cui periodicità è scaturita dalla tipologia della lavorazione e dalla modalità di esecuzione da parte delle imprese o lavoratori autonomi;
3. la vigilanza in cantiere dovrà essere impositiva e non meramente dispositiva. Il coordinatore non consiglia, impone. Riscontrare inadempienze sollecitando l’impresa a eseguire modifiche, senza accertarsi che le stesse vengano attuate, pone il CSE in una palese posizione di inottemperanza, sottoponendolo a responsabilità dirette al verificarsi di un infortunio.

In caso di riscontro delle violazioni, il CSE può percorrere solo due diverse direzioni: attendere il ripristino immediato delle inosservanze, facendolo seguire da un verbale di accertamento controfirmato dalle parti interessate (CSE, impresa esecutrice e committente, se presente in cantiere) oppure sospendere immediatamente i lavori.

Quanto alla verbalizzazione dei sopralluoghi, a prescindere dal riscontro o meno delle violazioni, è pleonastico ribadirne l’importanza: lasciare traccia scritta dell’operato del coordinatore in cantiere non può che risultare a vantaggio dello stesso, sempre che vengano concretamente applicate le dovute procedure di verifica perché, in caso contrario, gli stessi verbali possono costituire prova di mancato approfondimento e non rispetto dei propri obblighi.

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