Formazione specifica dei lavoratori e cantieri stradali: interpello dell'Ance | Edilone.it

Formazione specifica dei lavoratori e cantieri stradali: interpello dell’Ance

Il Ministero del Lavoro risponde a un quesito dell'Ance in tema di valutazione dei rischi e formazione dei lavoratori a mansioni specifiche, richiamando un caso tipo di lavori per apposizione di segnaletica su cantieri stradali

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La Commissione per gli interpelli del Ministero del Lavoro ha fornito chiarimenti, con interpello n. 4 del 24 giugno 2015 in merito alla valutazione dei rischi e alla formazione specifica nel caso in cui un lavoratore in possesso di formazione per lo svolgimento di una determinata attività venga adibito allo svolgimento di singole particolari mansioni, che tradizionalmente, e anche in base alla classificazione Istat-Isfol, costituiscono compiti o attività specifiche ricomprese nell’attività principale per la quale è stata erogata la formazione stessa.

La Commissione ritiene che “i contenuti e la durata della formazione specifica costituiscono un percorso minimo che il datore di lavoro dovrà valutare se sufficiente o da integrare tenendo conto sia di nuove normative che di quanto emerso dalla valutazione dei rischi”.

Il parere sottolinea lo stretto rapporto tra la valutazione dei rischi – che deve portare alla definizione di uno “strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione” individuando “le mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento” – e la formazione, che va considerata “parte integrante dell’organizzazione del lavoro” e deve essere “ periodicamente ripetuta in relazione all’insorgenza o all’evoluzione di nuovi rischi”.

L’interpello individua tre livelli/modalità di formazione da attuare, secondo le situazioni particolari, oltre al “percorso minimo” indicato dall’Accordo Stato-Regioni n. 221 del 21 dicembre 2011 (ribadito con l’Accordo n. 153 del 25 luglio 2012):

1) corsi specialistici ed aggiuntivi previsti obbligatoriamente da norme specifiche (ad esempio il decreto interministeriale del 4 marzo 2013 sulla segnaletica stradale per attività lavorative svolte in presenza di traffico veicolare);
2) formazione sui rischi specifici relativi alle particolari mansioni, all’interno del percorso formativo per il lavoratore adibito allo svolgimento di singole particolari mansioni, ricomprese nell’attività principale per la quale è già stata erogata la formazione;
3) formazione integrativa correlata a una nuova valutazione dei rischi che individui rischi connessi ai compiti affidati ad un lavoratore, diversi ed ulteriori a rispetto a quelli che siano già stati oggetto di valutazione e di conseguente formazione.

 

Formazione specialistica per le attività di apposizione della segnaletica stradale

Il Decreto interministeriale del 4 marzo 2013 (Gazzetta Ufficiale n. 67 del 2013) citato nell’interpello come esempio di formazione specialistica e aggiuntiva, dispone che i datori di lavoro del gestore delle infrastrutture e delle imprese esecutrici e affidatarie, assicurano che ciascun lavoratore riceva una informazione, formazione e addestramento specifici relativamente alle procedure per le attività di apposizione della segnaletica per la delimitazione di cantieri stradali e indica nell’Allegato II lo schema di corsi di formazione per preposti e lavoratori, addetti alle attività’ di pianificazione, controllo e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgano in presenza di traffico veicolare.

Tale formazione specifica non è sostitutiva della formazione obbligatoria spettante comunque a tutti i lavoratori e si rivolge ai preposti e ai lavoratori adibiti all’installazione ed alla rimozione della segnaletica di cantieri stradali in presenza di traffico o comunque addetti ad attività in presenza di traffico.
Il percorso formativo è differenziato per categoria di strada, ed è finalizzato all’apprendimento di tecniche operative in presenza di traffico, adeguate ad eseguire in condizioni di sicurezza le attività di:
installazione del cantiere;
rimozione del cantiere;
manovre di entrata ed uscita dal cantiere;
interventi in emergenza.

Il percorso formativo per gli operatori è strutturato in tre moduli e due prove della durata complessiva di 8 ore e comprende:
a) modulo giuridico-normativo della durata di 1 ora;
b) modulo tecnico della durata di 3 ore;
c) prova di verifica intermedia (questionario a risposta multipla da effettuarsi prima del modulo pratico);
d) modulo pratico della durata di 4 ore;
e) prova di verifica finale (prova pratica).

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