Tunnel del Brennero: istituito il gruppo di esperti per la sicurezza e la tutela dei lavoratori | Edilone.it

Tunnel del Brennero: istituito il gruppo di esperti per la sicurezza e la tutela dei lavoratori

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Due importanti decisioni sono state prese dalla Giunta provinciale a favore della sicurezza e della regolarità nelle condizioni di lavoro nei cantieri del futuro tunnel del Brennero: l’istituzione di un gruppo di esperti a sostegno della società committente BBT SE (in materia di condizioni di lavoro, norme di prevenzione infortuni, misure di soccorso sanitario o antincendio da applicare nella filiera degli appalti) e la creazione di un Osservatorio sicurezza grandi opere per prevenire incidenti, intervenire nei casi di emergenze e garantire ai lavoratori condizioni di vita e di lavoro in linea con gli standard nazionali e comunitari.

In previsione dei lavori del grande cantiere del tunnel di base del Brennero e delle tratte di accesso, la Giunta ha deciso di istituire un gruppo di lavoro costituito da esperti della Provincia e degli enti del settore per fornire un supporto informativo alla società committente BBT SE. Nelle intenzioni della Giunta, i direttori di uffici provinciali, di istituti assicurativi e di enti competenti per la salute sul luogo di lavoro e il pronto soccorso incontrano periodicamente la società committente, i coordinatori della sicurezza o i tecnici di volta in volta interessati, per chiarire concretamente quali condizioni di lavoro, norme di prevenzione infortuni, norme e standards tecnici, misure di soccorso sanitario o antincendio applicare in tutta la filiera degli appalti e subappalti. Il gruppo di lavoro potrà inoltre beneficiare dell’apporto di tecnici di provata esperienza esterna e soprattutto, con il responsabile dell’Unità funzionale TAV e grandi opere in Toscana, Maurizio Baldacci, dell’esperienza maturata nelle opere infrastrutturali in corso di realizzazione fra Firenze e Bologna. Il gruppo di lavoro è presieduto dal direttore della Ripartizione Lavoro Helmuth Sinn e composto dai direttori Sieghard Flader (Ufficio Tutela sociale del lavoro), Roberto Ghizzi (Ufficio Tutela tecnica del lavoro), Gilberto Ugolini (Ufficio Sicurezza del lavoro), Guido Maccaccaro (Servizio di medicina del lavoro), Marco Becarelli (Ufficio Prevenzione incendi), Adriano Oggiano (Ufficio Tutela del paesaggio), Georg Tengler (Ufficio Appalti), Robert Pfeifer (direttore INAIL), Pierluigi Sibilla e Francesco Franzé (BBT).

L’assessora al Lavoro Luisa Gnecchi ha voluto fortemente la creazione di questo organo “perchè mette la BBT in condizione di assumere informazioni di prima mano dagli uffici competenti e di confrontarsi sui vari problemi interpretativi e di sovrapposizione normativa e contrattuale che possono emergere durante la realizzazione di un’opera transfrontaliera di questa importanza.” Il gruppo di lavoro ha anche l’incarico di documentare le problematiche discusse, per rendere disponibile quanto di interesse anche per altri cantieri che seguono il potenziamento dell’asse ferroviario del Brennero.

L’altra decisione di Giunta, già anticipata dal presidente Luis Durnwalder, riprende l’esperienza degli enti territoriali fatta durante la realizzazione del nuovo tracciato della linea ferroviaria ad alta velocità (TAV) e la costruzione della variante di valico dell’Autosole. Emilia-Romagna e Toscana infatti avevano istituito un Osservatorio sicurezza grandi opere con il compito di monitorare lo stato di salute delle persone che lavorano nei vari cantieri delle due opere citate: ora si vuole ripetere questa esperienza in Alto Adige per la costruzione della nuova galleria ferroviaria del Brennero, affidando all’Osservatorio lo specifico compito di prevenire il più possibile gli incidenti, di intervenire con la massima tempestività quando esistono emergenze sanitarie o di altra natura e di garantire ai lavoratori interessati – che potrebbero toccare punte di oltre 3.000 persone specializzate – condizioni di vita e di lavoro in linea con gli standards nazionali e comunitari. “Questo osservatorio – commenta l’assessora Gnecchi – è un passo significativo sotto due punti di vista: da un lato per garantire la massima sicurezza possibile a tutti i lavoratori impegnati nel prossimo decennio nella catena degli appalti e subappalti, dall’altro per assicurare condizioni di lavoro non inferiori ai minimi previsti dai contratti di lavoro italiani e austriaci.” Ovviamente l’osservatorio non può sovrapporsi all’attività di vigilanza degli ispettori del lavoro, che proseguirà autonomamente per risolvere con le dovute procedure problemi contrattuali, contributivi o di prevenzione infortuni.
(Autore: pf)

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