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Testo unico sicurezza: decreto correttivo del Governo

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Approvato dal Consiglio dei Ministri del 27 marzo 2009 uno schema di decreto legislativo, presentato dai ministri Maurizio Sacconi, Altero Matteoli e Claudio Scajola, che modifica e integra la vigente normativa in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro.

Il provvedimento apporta alcune significative modifiche che recepiscono le criticità emerse nei primi mesi di applicazione del Testo unico e migliora le regole sulla sicurezza in un’ottica che tende a favorire la chiarezza del dato normativo quale presupposto per favorirne l’applicazione corretta ed efficace.

La principale finalità delle misure varate dal Governo è di rendere maggiormente effettiva la tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro secondo diverse linee di azione, come Il Governo specifica nel comunicato pubblicato sul proprio sito.

Le principali novità introdotte consistono, oltre che nella semplificazione formale di alcuni documenti fondamentali (per es., la valutazione dei rischi), in una generalizzata razionalizzazione delle sanzioni penali ed amministrative conseguenti alle violazioni degli obblighi da parte di datori di lavoro, dirigenti e personale preposto; nella migliore definizione del ruolo degli organismi paritetici e nel potenziamento del ruolo degli enti bilaterali che, in quanto espressione di competenze tecniche adeguate, certificano i modelli di organizzazione della sicurezza in azienda, al fine di incentivare la diffusione di tali strumenti di tutela della salute e della sicurezza.

Le correzioni introdotte dal decreto tendono a superare le difficoltà operative, per esempio sul potere di sospensione dell’impresa. In particolare, in questo caso, si passa dal concetto di ”reiterazione della violazione” a quello di ”violazioni plurime”. Se cioè nel Testo Unico – ha sottolineato Sacconi – la sospensione era prevista in caso di violazioni dello stesso tipo reiterate nel tempo, ora è prevista anche nel caso in cui alla prima verifica si riscontrino violazioni varie.

L’auspicio del Governo è che si vada verso il superamento della cultura sanzionatoria a favore di una maggiore attenzione all’aspetto preventivo, a tutte quelle azioni che hanno senso ex ante, a cominciare da una maggiore formazione e una migliore effettiva informazione.

Il testo, che sarà sottoposto alle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, riceverà quindi il parere della Conferenza Stato-Regioni e delle Commissioni parlamentari.

L’assetto della riforma sarà definitivo una volta completata la fase del confronto fra Governo, parti sociali e Regioni, per la costruzione di un complesso di regole condiviso e in linea con le migliori regolamentazioni europee e internazionali.

Per altre informazioni, consultare il sito www.governo.it

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