Sicurezza negli ambienti confinati, al Saie un incontro con Roberto Nicolucci | Edilone.it

Sicurezza negli ambienti confinati, al Saie un incontro con Roberto Nicolucci

wpid-18731_ambienteconfinato.jpg
image_pdf

Il motivo che trasforma un incidente all’interno di un ambiente confinato in un infortunio mortale è spesso riconducibile alla estrema variabilità del suo “stato” e alla scarsa percezione del rischio che questi luoghi trasmettono a chi vi entra, sia che si tratti di lavoratori occasionali che di lavoratori abituali; e questa scarsa percezione investe molto spesso anche i soccorritori. Si deve purtroppo anche riconoscere che nel caso di moltissimi incidenti, ciò che ad una analisi condotta ex post è apparso ovvio ed evidente, non deve altrettanto esserlo apparso a chi, seppur in modo attento e scrupoloso, aveva condotto l’analisi di rischio preliminare. Si potrebbe sinteticamente dire che gli aspetti caratterizzanti della quasi generalità degli ambienti confinati sono la frequente non riconoscibilità e “instabilità” di molti fattori di rischio.

Operare in ambienti sospetti di inquinamento o confinati comporta un pericolo di infortunio o di morte molto elevato. Un’attenta analisi dei fattori di rischio, un’adeguata formazione degli operatori del cantiere, l’idoneità tecnico-professionale delle imprese e l’adozione di dispositivi e di attrezzature specifiche, sono condizioni essenziali per ridurre rischi di incidenti e per risolvere situazioni di pericolo sui luoghi di lavoro.

All’interno del Saie 2013 (a Bologna dal 16 al 19 ottobre), un convegno prova a fare il punto sul tema della sicurezza del lavoro in ambienti confinati: partendo da un’analisi storica, l’incontro punta ad analizzare la complessità normativa a livello internazionale e la normativa italiana, le peculiarità degli eventi infortunistici, le tipologie di ambiente confinato e i settori industriali a maggior rischio, fino alla descrizione della tecnologia disponibile per il monitoraggio, per la protezione dei lavoratori e per il soccorso in caso di emergenza.

Insieme a Marco Ruggeri di Tractel Italiana, il relatore del convegno sarà l’Ing. Roberto Nicolucci, che fin dagli anni Ottanta ricopre incarichi di Hse manager per conto di società di general contracting operanti nei settori della cantieristica navale, dell’oil&gas e della petrolchimica. Esperto di sicurezza nelle costruzioni e in ingegneria forense, docente in corsi di alta formazione, è autore di numerosi articoli e libri inerenti la sicurezza dei processi industriali e la gestione delle emergenze. Tra questi, il recente “Ambienti Confinati – Pianificazione e gestione del lavoro in ambito civile ed industriale”, per l’editore Wolters Kluwer Italia.

Il convegno fa parte del calendario di eventi formativi gratuiti della “Piazza della Normotecnica”, l’area di 800 metri quadrati gestita da Wolters Kluwer Italia – in collaborazione con Logical Soft – all’interno del Saie 2013: uno spazio che punta a offrire a professionisti tecnici e aziende occasioni di formazione, esercitazioni pratiche e incontri, allo scopo di affinare le proprie competenze, sfruttare i nuovi incentivi fiscali, progettare sicuro e consultare esperti qualificati sulle novità normative. (Clicca qui per informazioni e iscrizioni).

Copyright © - Riproduzione riservata
Sicurezza negli ambienti confinati, al Saie un incontro con Roberto Nicolucci Edilone.it