Scuole: la sicurezza riparte dall'anagrafe nazionale | Edilone.it

Scuole: la sicurezza riparte dall’anagrafe nazionale

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«Subito il controllo sui cento istituti a rischio». E’ la dichiarazione del ministro della Pubblica Istruzione Gelmini giunta a Rivoli. Il crollo nella scuola di Torino ha fatto venire in superficie un drammatico dato dei fondi stanziati in Italia per la sicurezza e la manutenzione degli edifici scolastici, mai spesi. Il ministro ha inoltre annunciato di aver indetto un tavolo per valutare la situazione sulle cento scuole meno sicure d’Italia, ricordando quando fatto dal Ministero nei mesi scorsi. Almeno 900 milioni di euro sono già a disposizione delle scuole per l’edilizia scolastica, in base agli interventi predisposti dal Ministero dell’Istruzione.

In particolare, la finanziaria 2009 stanzia 300 milioni per l’edilizia scolastica. Il decreto Gelmini approvato lo scorso 30 ottobre prevede all’art. 7 bis, tre interventi: la procedura per il recupero di fondi che sono stati ripartiti per l’edilizia scolastica e non sono stati spesi; una prima verifica ha rilevato che sono almeno 100 milioni le risorse che potranno essere riassegnate subito; un piano straordinario per la sistemazione per 100 scuole in aree particolarmente a rischio sismico che prevedono procedure d’urgenza; la previsione, resa strutturale, di destinare all’edilizia scolastica il 5% di tutte le risorse stanziate per il programma di infrastrutture strategiche.

Gli studenti si fanno sentire da Roma e chiedono al governo di intervenire immediatamente con un piano nazionale sull’edilizia scolastica che individui priorità ed emergenze anche attraverso la realizzazione dell’anagrafe nazionale delle scuole. Proprio a questo proposito, il ministero conta di completare entro il prossimo gennaio l’anagrafe dell’edilizia scolastica (42 mila i plessi scolastici in Italia) che istituita 12 anni fa è ancora incompleta. Procedure di sollecito per l’invio dei dati da parte degli enti sono state attivate dallo scorso mese di giugno. «Ho chiesto – ha dichiarato la Gelmini – e l’avrò entro gennaio, un’anagrafe completa delle scuole».

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