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Prevenzione e Sicurezza: presentato il rapporto Eurispes

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È stato presentato il Rapporto di ricerca “Prevenzione e Sicurezza: tra crescita economica e qualità della vita”, elaborato dall’Eurispes su richiesta del Cni.

“La sicurezza è un grande progetto. Spesso, purtroppo, in Italia la sicurezza diventa un’emergenza. E’ la prevenzione, dunque, la chiave di volta su cui ripensare la rifondazione di un sistema sociale, politico ed economico capace di fronteggiare il rischio e di allontanare i fantasmi dell’insicurezza”. Riferisce Giovanni Rolando, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, durante la presentazione del rapporto.

“Il tema della sicurezza – ha spiegato il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara, nella sua introduzione – si pone oggi sotto diverse sfaccettature, andando a toccare i settori più disparati. Dalle problematiche ambientali, alle infrastrutture, dalle reti tecnologiche di comunicazione alla vita quotidiana dei cittadini, fino alla difesa e ai conflitti etnici e religiosi. Quella della sicurezza è divenuta condizione indispensabile affinché ‘l’era della connessione totale’ possa essere sostenuta”.

Il Rapporto è stato illustrato nella Sala delle Conferenze di Palazzo Marini (Camera dei deputati) e nell’occasione è stato più volte sottolineato come tale ricerca abbia prodotto un ritratto di “tutte quelle mancanze del passato che hanno determinato l’arretratezza infrastrutturale di un sistema che fatica a reggere il confronto degli altri”.

Secondo l’Eurispes gli 874.940 infortuni sul lavoro rilevati nel 2008 sono costati oltre i 43,8 miliardi di euro, pari al 2,8 per cento del Pil italiano dello stesso anno. Una riduzione degli infortuni comporterebbe un potenziale risparmio economico compreso tra i 438 milioni di euro (nel caso di una diminuzione degli infortuni pari all’uno per cento) e i 4,4 miliardi di euro (nell’ipotesi di una diminuzione del dieci per cento). Discorso analogo per quanto riguarda la sicurezza nelle infrastrutture e l’impatto economico degli incidenti stradali. Il risparmio stimato, infatti, è compreso tra i 288 milioni di euro (nell’ipotesi di una diminuzione degli incidenti pari all’uno per cento) e i 2,8 miliardi (dieci per cento di incidenti in meno).

La messa in sicurezza delle infrastrutture e dei luoghi di lavoro sarebbe perciò “coerente con l’attuale risanamento della finanza pubblica”, come osservato da Francesco Lotito, presidente del C.I.V. dell’Inail. Il Rapporto dell’Eurispes si propone, quindi, di promuovere la cultura della prevenzione individuando percorsi di sviluppo basati su progetti concreti.

“Quello del Rapporto è un approccio interdisciplinare e la sicurezza è un tema che ha avuto particolare attenzione negli ultimi tempi – ha commentato il deputato e presidente della commissione Lavoro, Silvano Moffa -. Ad esempio, nell’ambito della sicurezza sul lavoro, abbiamo migliorato il nostro quadro normativo. Il decreto 81 del 2008, integrato dal decreto 106 del 2009 che ne ha corretto alcune incongruenze, è oggi un testo all’avanguardia. Siamo sulla strada giusta per aumentare il tasso di sicurezza attraverso una più attenta valutazione del rischio”.

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