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Chi è responsabile per la redazione del Pimus?

Che cosa dice (e non dice) la normativa a proposito della figura responsabile della firma del Pimus, il Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio (PiMUS) del ponteggio

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Il datore di lavoro dell’impresa che monta, trasforma e smonta un ponteggio metallico fisso, è colui che redige, a mezzo di persona competente, il Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio (PiMUS) del ponteggio che va a realizzare.
L’art. 136 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. recita infatti: ‘‘Nei lavori in quota il datore di lavoro provvede a redigere a mezzo di persona competente un piano di montaggio, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.), in funzione della complessità del ponteggio scelto, con la valutazione
delle condizioni di sicurezza realizzate attraverso l’adozione degli specifici sistemi utilizzati nella particolare realizzazione e in ciascuna fase di lavoro prevista”.
Nel silenzio della norma, per competente si può intendere:
1. il datore di lavoro che in qualche modo ha direttamente maturato esperienze nel campo dei ponteggi
2. il tecnico interno/esterno abilitato a progettare un ponteggio
3. il preposto ai lavori con sufficiente esperienza pluriennale
4. il soggetto RSPP dell’impresa, che deve effettuare la valutazione dei rischi e scegliere le attrezzature idonee e le procedure per il loro uso
5. il soggetto ASPP dell’impresa, che abbia competenze tecniche nel campo dei ponteggi.
Si evidenzia che:
– l’eventuale nomina di un soggetto competente per la redazione del PiMUS, non esonera il datore di lavoro dalle sue responsabilità (le sanzioni per mancata o errata redazione restano a suo carico)
– il PiMUS deve essere sempre presente in cantiere, sia a disposizione delle imprese e dei lavoratori autonomi per l’uso in sicurezza del ponteggio, sia degli Organi di vigilanza per il controllo, sia del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori (quando presente) per permettergli di coordinarne l’attuazione.

 

Il datore di lavoro assicura che i ponteggi siano montati, smontati o trasformati sotto la diretta sorveglianza di un preposto, a regola d’arte e conformemente al PiMUS, ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle operazioni previste.
I dati identificativi del datore di lavoro e della squadra di lavoratori, compreso il preposto e gli addetti alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio devono essere chiaramente indicati nel documento del PiMUS, insieme a tutte le indicazioni inerenti il ponteggio stesso (“piano di applicazione” e ‘‘istruzioni e progetti particolareggiati’); la descrizione delle regole da applicare durante l’uso del ponteggio; le indicazioni delle verifiche da effettuare sul ponteggio prima del montaggio e durante l’uso, in riferimento all’Allegato XIX del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.; le indicazioni sulla gestione dell’emergenza; eventuali allegati (copia autorizzazione ministeriale, copia libretto del ponteggio, attestazioni riguardanti l’avvenuta formazione del preposto e dei lavoratori adibiti al montaggio/smontaggio/modifica del ponteggio, attestazioni riguardanti la formazione dei lavoratori all’uso dei DPI di III categoria, elaborati grafici, fotografie, schemi di montaggio, planimetria di cantiere, progetto del ponteggio quando previsto (art. 133 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.), comunicazioni e accordi con Enti/Uffici competenti per regolamentazione della viabilità, richiesta autorizzazione di occupazione temporanea di suolo pubblico, documenti di verifica per il collegamento equipotenziale all’impianto di messa a terra, valutazione dei rischi da scariche atmosferiche/dichiarazione di autoprotezione/progetto impianto protezione scariche atmosferiche).

“Le considerazioni esposte sono frutto esclusivo del pensiero degli Autori e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione.”

 

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