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Nasce il “Polo della salute e della sicurezza”

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Inail Ispesl e Ipsema non ci saranno più. Nell’ambito della manovra finanziaria varata dal Consiglio dei Ministri del 25 maggio, saranno accorpati a formare il “Polo della salute e della sicurezza”

Da un punto di vista organizzativo, l’istituzione di un Ente unico per la salute e la sicurezza nel lavoro, con natura di ente pubblico non economico, con conseguente soppressione degli istituti che in essa confluiscono, si giustifica con l’esigenza di concentrare presso un unico soggetto tutti i compiti relativi alla sicurezza nel lavoro, o per certi versi intimamente connessi.

Ciò anche in considerazione del fatto che Inail, Ispesl e Ipsema, oltre ad erogare le prestazioni di propria competenza, già esercitano le proprie attività, anche di consulenza, in materia di salute e sicurezza sul lavoro in una logica di sistema con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Ministero della Salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

La scelta del governo ha acceso dure polemiche da chi ritiene inaccettabile che si consideri un costo la promozione della tutela della salute degli ambienti di vita e di lavoro.

L’Ispesl, addirittura classificato ingiustamente, dal alcuni organi di stampa come “Ente inutile”, ha pubblicato un secco comunicato stampa dove contesta la definizione e ricorda che l’Istituto si autofinanzia per circa 35 milioni di euro e quindi per più del 60 % dello stanziamento che perviene dallo Stato.

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