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Misure per il contrasto del lavoro nero e promozione sicurezza edili

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Entreranno in vigore dal 1° ottobre le nuove norme per i cantieri edili, a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 186 dell’11 agosto 2006 della legge n. 248 del 4 agosto 2006 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 luglio 2006 n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale.

In particolare, assumono rilevanza le novità contenute nell’art. 36 bis del decreto Bersani, che riguarderanno la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori nel settore dell’edilizia. Al fine di garantirne la tutela, il comma 3 dello stesso articolo dispone che, nell’ambito dei cantieri edili, i datori di lavoro devono munire, a decorrere dal 1° ottobre 2006, il personale occupato di una tessera di riconoscimento corredata di fotografia, che contenga le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro. Relativamente alla tessera di riconoscimento, nell’ambito dei cantieri vige l’obbligo di esposizione, valido anche per i lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività nei cantieri. La violazione di quanto disposto comporta una sanzione per il datore di lavoro dai 100 ai 500 euro e per il lavoratore dai 50 ai 300 euro. Nei casi in cui siano presenti contemporaneamente nel cantiere più datori di lavoro o lavoratori autonomi, ne risponde committente dell’opera.

Si prevede altresì che il personale ispettivo del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, anche su segnalazione dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), possa adottare il provvedimento di sospensione dei lavori nell’ambito dei cantieri edili qualora riscontri gravi violazioni relative all’impiego di personale; inoltre, introduce (comma 7) una modifica delle sanzioni relative all’utilizzo dei lavoratori ‘in nero’.

Nel caso di imprese con un numero di dipendenti inferiore alle dieci unità, i datori di lavoro sono tenuti ad annotare su apposito registro di cantiere – vidimato dalla Direzione provinciale del lavoro territorialmente competente – gli estremi del personale giornalmente impiegato.

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