Manifesto della sicurezza di Feneal, Filca e Fillea in 18 punti | Edilone.it

Manifesto della sicurezza di Feneal, Filca e Fillea in 18 punti

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Nell’assemblea Nazionale dell’11 giugno a Roma è stato presentato il “Manifesto per la sicurezza nei luoghi di lavoro”, una vera e propria piattaforma di riferimento per l’azione sindacale, concentrata per i settori edilizia, cemento, legno, laterizi e manufatti in cemento. “Diminuire gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali, gli incidenti mortali e aumentare il livello di salute e sicurezza, garantire un lavoro sicuro, sano e regolare: sono obiettivi possibili, solo se si lavora secondo direttrici comuni e con l’impegno e la volontà di tutte le parti in causa, istituzioni, imprese e sindacati”. Lo hanno affermato  durante l’evento Giuseppe Moretti, Domenico Pesenti e Walter Schiavella, segretari generali di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil.

Articolato in 18 punti, il Manifesto pone al centro l’indissolubile legame tra qualità, sicurezza, legalità e la certezza delle regole.  Certezza che si vuole da una parte, per l’accesso all’esercizio imprenditoriale, attraverso la definizione dei criteri tecnico-professionali necessari all’idoneità dell’impresa.  Dall’altra,  per la sicurezza nei luoghi di lavoro. “Occorre far crescere una cultura della sicurezza, a partire dalla formazione professionale, nelle scuole e nelle facoltà che preparano le figure professionali inerenti il ciclo produttivo delle costruzioni, occorre rafforzare i sistemi di controllo e dei sistemi di gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro, e soprattutto occorre dare piena attuazione al Testo Unico sulla Sicurezza”, come ha sottolineato Domenico Pesenti, Filca Cisl.

I punti salienti della proposta avanzata dall’Assemblea di Roma (Feneal – Filca – Fillea) a governo e associazioni datoriali si sintetizza nei seguenti punti:
– patente a punti nell’accesso alla professione imprenditoriale,
 – consolidamento dell’esperienza del Durc integrandola con la Congruità,
– superamento delle gare al massimo ribasso,
– rafforzamento del sistema della rappresentanza dei lavoratori,
– formazione, interventi specifici per i lavoratori migranti impegnati nel settore,
– tesserino di riconoscimento anche per i lavoratori autonomi presenti nei cantieri,
– estensione della contrattazione d’anticipo, introduzione di meccanismi premiali per le imprese virtuose, – rafforzamento delle attività ispettive e del sistema sanzionatorio,
– sorveglianza sanitaria con l’introduzione di specifici protocolli legati alle differenti lavorazioni, di una – attività di informazione e formazione sui rischi di malattie professionali e conoscenze delle sostanze nocive.

In occasione degli  Stati Generali del 14 aprile la filiera delle costruzioni aveva sollecitato il Governo ad aprire un confronto con sindacati e associazioni imprenditoriali sui temi del rilancio dell’edilizia , della qualità, della sicurezza, della legalità, della sostenibilità ambientale e sociale. Nonostante le promesse, Feneal, Filca e Fillea lamentano di non avere ancora ricevuto dal Governo alcuna convocazione, né d’essere stati coinvolti nella discussione del piano per l’edilizia e del Testo Unico sulla sicurezza.

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