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Linee guida al Testo Unico sulla sicurezza e la salute

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Sono state presentate le "Linee guida per il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro" a conclusione della "Seconda Conferenza nazionale sul tema: "Salute e sicurezza sul lavoro", svolta a Napoli, dal 25 al 26 gennaio 2007, organizzata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale con la collaborazione del Ministero della Salute e della Regione Campania, e cofinanziata dall’Unione Europea, nell’ambito del Fondo sociale europeo – POR Campania 2000-2006. Ne dà comunicazione il Ministero sulle pagine del sito www.governo.it.

Il documento intende modificare il quadro della normativa esistente in materia, risultato di una progressiva stratificazione di fonti diverse, accumulatesi dagli anni Cinquanta in poi, orientandosi agli obiettivi di riordino, innovazione, coordinamento, semplificazione, nonché diffusione della cultura della sicurezza.

Il Testo Unico presenta, nelle sue line guida, alcune novità, la prima delle quali è data dalla metodologia operativa che prevede, da un lato, un lavoro sinergico con il ministero della Salute e, al contempo, una proficua concertazione con le parti sociali e con le Regioni. Il testo aspira a modificare il quadro normativo esistente, con l’intento di assicurare il pieno rispetto delle disposizioni comunitarie, l’equilibrio tra Stato e Regioni, l’uniformità della tutela sull’intero territorio nazionale.

Tra le indicazioni più rilevanti della legge delega c’è l’ampliamento del campo d’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro a tutti i settori, tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, indipendentemente dalla qualificazione del rapporto di lavoro che li lega all’imprenditore: quindi oltre al lavoro subordinato, anche lavoro “flessibile” e autonomo. Tuttavia, a questo riguardo, è da dire che il comunicato ministeriale dichiara che una "particolare attenzione sarà riservata dal Testo Unico ad alcune categorie di lavoratori (giovani, extracomunitari, lavoratori avviati con contratti di somministrazione ecc.), in ragione della particolare incidenza del rischio infortunistico nei loro confronti, e ad alcune lavorazioni in relazione alla loro intrinseca e verificata pericolosità (cantieri ecc.)". E’ stato ampiamente rilevato e reso noto nei mesi scorsi come per l’edilizia, insieme all’agricoltura, i dati statistici sugli infortuni evidenziano le incidenze più rilevanti del fenomeno nell’intero Paese, anche perché legati al lavoro sommerso ed irregolare. Durante la stessa Conferenza sulla sicurezza e salute di Napoli, l’Inail ha diffuso una nota in cui sono stati stimati in oltre 200 mila gli infortuni che si verificano nell’ambito del lavoro sommerso in Italia, diecimila dei quali solo per la Campania.
E’, inoltre, dichiarato come fondamentale, nel Testo Unico, la previsione di misure di semplificazione da attuare per gli adempimenti in materia di sicurezza, con l’intento di consentire la ricerca di misure che favoriscano, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, la garanzia della sicurezza in azienda.

Nelle linee guida del suddetto documento normativo, inoltre, trovano previsione:
– il miglioramento del collegamento delle reti informatiche di Enti ed Istituzioni, allo scopo di consentire una più efficace circolazione di informazioni:
– il coordinamento degli interventi ispettivi, con il potenziamento dell’azione di vigilanza, al fine di evitare che vi siano sovrapposizioni e duplicazioni tra i soggetti istituzionalmente a ciò deputati;
– l’adozione di misure atte a ridefinire i requisiti e le funzioni di tutti i soggetti del sistema della salute e della sicurezza in azienda.
Sarà valorizzato il ruolo della bilateralità e riformulato l’attuale complesso apparato sanzionatorio, con l’obiettivo di assicurare una migliore corrispondenza tra infrazioni e sanzioni, tenendo conto dei compiti effettivamente svolti da ciascun soggetto ed utilizzando procedure che favoriscano la regolarizzazione del soggetto inadempiente.

Per quanto attiene alla formazione, ad essa, in quanto essenziale strumento di prevenzione e tutela, è affidato un ruolo fondamentale in virtù del quale è stato previsto l’inserimento della materia della salute e sicurezza sul lavoro nei programmi scolastici ed universitari e nei percorsi di formazione, finalizzata alla sensibilizzazione e all’informazione dei giovani. I ministeri intendono rivisitare la normativa sugli appalti, con particolare attenzione ai subappalti e al miglioramento delle regole che disciplinano il coordinamento degli interventi di prevenzione dei rischi. In particolare, previsti strumenti in grado di valutare l’idoneità delle aziende che lavorino negli appalti utilizzando come parametro il rispetto delle norme di salute e sicurezza sul lavoro, considerato vincolante anche per l’accesso ad agevolazioni, finanziamenti e contributi a carico della finanza pubblica di cui usufruiranno quindi solo le aziende considerate "virtuose", in una logica premiale.

Con riguardo all’elaborazione del testo Unico sulla salute e sicurezza del lavoro, il quale si pone in continuità con la prima serie di interventi contenuti nella legge Bersani n. 248 del 2006, il Capo dello Stato Giorgio Napoletano, oltre ad elogiare "una fruttuosa collaborazione tra maggioranza e opposizione, da cui è innanzitutto scaturita l’istituzione della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni", ha richiamato l’attenzione "sull’importanza decisiva dei controlli da compiere sistematicamente sull’osservanza delle leggi e di tutte le misure di garanzia".

Per accedere al testo del comunicatoministeriale su "Linee guida per il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro", consultare il sito:
http://www.governo.it

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