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Liguria, un esempio positivo di sicurezza nei cantieri

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La Liguria fornisce un esempio in positivo per quanto riguarda la sicurezza nei cantieri edili, infatti, Inail-Ispesl registrano un calo del 15% di infortuni sul lavoro dal 2001 al 2008. Sono in totale quasi 90.000 gli infortuni denunciati in Italia, ogni anno e un quarto di questi sono  mortali.

Proprio a Genova si è svolto il convegno “Un mondo a misura d’uomo si costruisce solo in cantieri sicuri”, organizzato dalla Regione Liguria, al palazzo della Borsa, cui è intervenuto Paolo Figoli, presidente regionale di Confartigianato Costruzioni. 

Nella sua analisi, Figoli ha spiegato come la crisi economica favorisca il meccanismo dei subappalti, sovente affidati ad imprese irregolari, con budget ridotti soprattutto per la sicurezza, a scapito di Pmi  virtuose. Confartigianato offre alla Regione Liguria formazione continua, rivolta alle aziende al fine di aumentare la sicurezza dei cantieri, che, congiunta ad una comunicazione di sensibilizzazione, ha dato i suoi frutti. Tuttavia, non si è ancora giunti all’optimum, è necessario dare ancor più impulso, attraverso per esempio incentivi e premi alle imprese virtuose. Inoltre, i controlli, effettuati dagli enti preposti, dovrebbero confluire tutti in un’unica banca dati.

Gli infortuni sul lavoro si verificano soprattutto nelle piccole imprese, con il picco di maggiore incidenza nelle aziende tra i 3 e i 5 addetti, ma anche in quelle tra i 30 e i 100 dipendenti. Diffusi  nelle micro imprese anche i casi di abusivismo o lavoro nero, un danno enorme alla sicurezza.

C.C.

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