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Libro unico del Lavoro: ultima nota INAIL

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Il 9 dicembre u.s. INAIL ha diffuso una nota contenente istruzioni di dettaglio in tema di vidimazione del Libro unico del lavoro, a seguito dell’emanazione da parte del Ministero del Lavoro, al 5 dicembre 2008, del “Vademecum sul Libro Unico del Lavoro”, un documento che raccoglie un insieme di quesiti tecnici con le relative soluzioni.

Il libro unico del lavoro è stato istituito con l’articolo 39 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Per l’operatività dello stesso, il Ministro del Lavoro, della salute e delle politiche sociali ha emanato il decreto 9 luglio 2008 recante le modalità e tempi di tenuta e conservazione del libro unico e la disciplina del relativo regime transitorio.
In base alla nuova disciplina così aggiornata, i datori di lavoro privati, con la sola esclusione del datore di lavoro domestico, devono istituire e tenere il Libro unico del lavoro, sul quale devono essere iscritti i lavoratori subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi (con o senza progetto) e gli associati in partecipazione con apporto lavorativo. Il Libro unico del lavoro ha la funzione essenziale di documentare a ogni singolo lavoratore lo stato effettivo del proprio rapporto di lavoro e agli organi di vigilanza lo stato occupazionale dell’impresa.

Il Libro unico del lavoro è tenuto e conservato, in alternativa, presso:

  1. la sede legale dell’Impresa
  2. lo studio dei consulenti del lavoro o di altro professionista abilitato
  3. i servizi e i centri di assistenza delle associazioni di categoria delle imprese artigiane e delle altre piccole imprese, anche in forma cooperativa.

Le modalità di tenuta del Libro unico sono:

  1. elaborazione e stampa meccanografica su fogli mobili, preventivamente numerati in ogni pagina e vidimati dall’INAIL o da soggetti abilitati;
  2. a stampa laser, con autorizzazione preventiva dell’INAIL alla stampa e alla generazione della numerazione automatica;
  3. modalità informatica su supporti magnetici, a condizione che ogni singola scrittura costituisca documento informatico e sia collegata alle registrazioni in precedenza effettuate, oppure con sistemi di elaborazione automatica dei dati che garantiscano la consultabilità dei dati in ogni momento, l’inalterabilità e l’integrità dei dati, nonché la sequenzialità cronologica delle operazioni eseguite, nel rispetto delle regole tecniche stabilite dal Codice dell’Amministrazione digitale

Questa modalità di tenuta è sottratta agli obblighi di vidimazione e autorizzazione dell’INAIL. Prima della messa in uso, deve essere fatta comunicazione scritta alla Direzione provinciale del lavoro.

E’ nel dettaglio di queste tre modalità di tenuta del libro unico, che INAIL interviene con le disposizioni operative della nota del 9 dicembre. Quattro i punti principali:

  1. Vidimazione in procedura GRA
  2. Datori di lavoro non presenti nella banca dati INAIL
  3. Stampa laser
  4. Numerazione unitaria – Procedura telematica.

Vidimazione in procedura GRA.
L’Inail è l’unico ente preposto ad effettuare la vidimazione del Libro unico, anche nel caso dei datori di lavoro che provvedevano alla vidimazione presso altri Istituti. Per poter procedere alla vidimazione, detti soggetti dovranno effettuare apposita registrazione.

Datori di Lavoro non presenti nella Banca Dati Inail
Il decreto ministeriale di attuazione del Libro unico del lavoro individua l’INAIL come unico ente preposto ad effettuare la vidimazione, anche nel caso quindi dei datori di lavoro che provvedevano alla vidimazione presso altri Istituti (es. i datori di lavoro agricoli). Per poter vidimare il Libro unico del lavoro di detti soggetti, nonché procedere alla registrazione dell’avvenuta vidimazione in procedura GRA, è necessario che i datori di lavoro attualmente non presenti nella nostra Banca dati forniscano tutti i dati necessari. A tal fine, il titolare o il delegato della ditta non presente nella nostra Banca dati deve registrarsi sul sito dell’Istituto al percorso ivi indicato.

Stampa laser
Ai fini di una semplificazione degli adempimenti, è prevista una autorizzazione preventiva del tracciato elaborato dalle case di software.

Numerazione unitaria
Il decreto ministeriale 9 luglio 2008 prevede che la gestione della numerazione unitaria avvenga esclusivamente per via telematica. E’ stata predisposta apposita procedura informatica che sarà operativa a decorrere dal 12 dicembre 2008. a data del 31 dicembre 2008 individuata nella nota in relazione ai soggetti già autorizzati alla numerazione unitaria è da intendersi con riferimento all’estensione del periodo di paga relativo al mese di dicembre 2008 e quindi la data ultima per realizzare operativamente l’incombente è il 16 gennaio 2009.

Per altre informazioni, consultare il sito www.inail.it

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