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Le protezioni antincendio in cantiere

Progettate per salvaguardare e intervenire nel più breve tempo possibile, le protezione antincendio in cantiere appartengono a due categorie principali. Eccole

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Le protezioni antincendio in cantiere possono essere di due tipi: passive o attive.

Le protezioni passive
Le protezioni passive sono le misure di protezione che non richiedono l’attivazione di un operatore o di un impianto e sono costituite dall’insieme delle caratteristiche strutturali-funzionali degli ambienti a rischio di incendio, predisposte a misura preventiva per la salvaguardia delle persone in caso di incendio o per confinarne la propagazione.

La protezione passiva si persegue già in fase di progettazione:

  • attraverso la riduzione del carico di incendio;
  • scegliendo materiali dotati di particolari comportamenti al fuoco;
  • attuando un’opportuna compartimentazione dei locali;
  • prevedendo vie di esodo e luoghi sicuri per l’evacuazione e la successiva raccolta del personale;
  • rispettando le distanze di sicurezza per impedire la propagazione dell’incendio verso altri luoghi.

Per percorrere le vie di fuga e per conoscere obblighi, divieti e ubicazione delle attrezzature di intervento viene normalmente utilizzata una segnaletica di sicurezza, comprendente cartelli segnaletici dotati di specifiche caratteristiche di forma, colorazione, pittogrammi ed eventualmente messaggi specifici: cartelli di divieto (pittogramma nero su fondo bianco; bordo e banda rossi), cartelli di salvataggio (pittogramma bianco su fondo verde); cartelli per le attrezzature antincendio (pittogramma bianco su fondo rosso).
Le protezioni attive
Le protezioni attive sono date dall’insieme degli impianti e delle attrezzature antincendio. Sono predisposte al fine di rivelare, segnalare ed estinguere un principio d’incendio.
Sono esempi di protezione attiva:

  • gli estintori;
  • gli impianti di spegnimento, sia manuali che automatici;
  • gli impianti elettrici di sicurezza;
  • l’illuminazione di emergenza;
  • i sistemi di rivelazione e segnalazione di incendio;
  • i sistemi di evacuazione di fumo e calore;
  • la formazione e l’addestramento del personale.

Tali protezioni sono di fondamentale importanza in quanto il tempo di intervento sull’incendio deve precedere la propagazione dello stesso, affinché non venga raggiunto il flashover. Infatti, quando le temperature sono sufficientemente basse, l’incendio non si è ancora esteso a tutto il sistema ed è possibile intervenire efficacemente limitando i danni.

 

Ai sensi della Circolare MLPS n.1921 del 31-03-2014, le considerazioni contenute nel presente intervento sono frutto esclusivo del pensiero dell’Autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione.

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