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La verifica dei POS – Piano operativo di sicurezza

La verifica dei POS è compito proficuo del CSE se imprese e committente fanno la loro parte

sicurezza in cantiere
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Ogni impresa che accede all’interno del cantiere ha l’obbligo di redigere il POS, che sarà poi oggetto di verifica da parte del coordinatore. Sono esclusi da tale obbligo solo i lavoratori autonomi, i quali però devono prendere visione del PSC, e dichiarare di adeguarsi allo stesso. L’ultimo periodo impone, quindi, che la presa visione non consista nella mera firma in calce al documento, ma bensì nella lettura dei contenuti, meglio se accompagnata dalla spiegazione da parte del CSE.

L’idoneità del POS delle imprese deriverà dalla coesistenza delle seguenti caratteristiche:
1. dovrà avere i contenuti previsti dall’Allegato XV (punto 3.2);
2. dovrà essere coerente con il PSC, con implicito riferimento alla congruità con il cantiere specifico;
3. dovrà essere coerente con la valutazione dei rischi dell’impresa.

La mancanza di solo uno dei requisiti sopra elencati rende vano l’utilizzo del documento, trasformandolo in semplice “carta per far volume”, completamente inutile alla gestione della sicurezza dei lavoratori.

La consegna del POS al coordinatore dovrà quindi avvenire prima dell’ingresso in cantiere delle imprese (concetto banale, ma ribadito, vista la quasi totale disattenzione nella realtà, che vede le imprese, troppo spesso, fare ingresso in cantiere, contestualmente al loro POS).

La verifica del POS da parte del coordinatore implica, oltre al mero vincolo imposto dalla normativa di cui si è trattato fin’ora, una costante sinergia con il committente al quale spetta il dovere di comunicare preventivamente al CSE la nomina di nuove imprese incaricate all’esecuzione dei lavori.

Quest’ultimo passaggio rappresenta una delle fasi più delicate della gestione del cantiere in quanto, se da una parte la normativa descrive chiaramente i vincoli del committente, dall’altra è spesso uso comune che lo stesso si senta sollevato da ogni responsabilità in campo della sicurezza, con la nomina del coordinatore.

Spetta al CSE riuscire a trovare il modo di sensibilizzare il committente riguardo ai propri doveri, consigliando di non limitarsi ad usufruire esclusivamente della comunicazione verbale ma di scegliere messaggi espressi in forma scritta, meglio se semplice, e ripetitiva.

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