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La sospensione dei lavori in cantiere in caso di pericolo

La sospensione dei lavori in cantiere si attua in caso di pericolo grave e imminente mediante redazione di verbale

cantiere edile
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Numerose sentenze della Corte di Cassazione ribadiscono l’importanza della sospensione dei lavori in caso di pericolo grave e imminente, che comporta un immediato provvedimento da parte del CSE.

A differenza della precedente lett. e) il punto in questione pone il CSE in una posizione di predominanza relativamente al rispetto delle norme di sicurezza in cantiere.

Il riscontro del pericolo grave ed imminente, quindi, bypassa ogni comunicazione al committente e relativa attesa di risposta. Anche in questo caso, se all’imposizione non fa seguito la effettiva sospensione, il CSE è obbligato a far intervenire gli organi di vigilanza.

La procedura da attuare in caso di pericolo grave ed imminente deve seguire le seguenti fasi:
1. riscontro diretto di pericolo grave ed imminente;
2. ordine di sospensione delle singole fasi di lavoro interessate;
3. sospensione delle fasi di lavoro interessate;
4. adempimento delle osservanze da parte delle imprese;
5. verifica avvenuto adempimento da parte del CSE;
6. ripresa dei lavori, previa revoca del provvedimento di sospensione.
La ripresa dei lavori può essere effettuata solo dopo la verifica da parte del CSE che dovrà redigere un dettagliato verbale.

La mancata sospensione dei lavorio delle singole lavorazioni, in caso di pericolo grave ed imminente direttamente riscontrato, fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti, comporta al coordinatore per l’esecuzione, l’arresto da tre a sei mesi o l’ammenda da € 2.500 a € 6.400
Riferimenti normativi: art. 92, comma 1, lett. f); art. 158, comma 2, lett. a)

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