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Infortuni sul lavoro: Lombardia al primo posto

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Secondo i dati del rapporto regionale Inail, presentato a Milano nei giorni scorsi, la Lombardia è la regione con il maggior numero di infortuni in termini assoluti. Nel 2009 si sono verificati 134.087 incidenti, in calo rispetto ai 149.565 dell’anno precedente, ma risultano in aumento i casi mortali, che passano da 175 a 177. Altro dato interessante è l’indice di frequenza che, pari al 29,97, risulta ben al di sotto della media nazionale (28,50).

Dall’analisi dei dati, aggiornati al 30 aprile 2010, si evidenzia che la flessione degli infortuni osservata tra il 2008 e il 2009 – con un -10,3% a livello regionale – ha riguardato tutte le province ed è stata particolarmente consistente a Lodi (-20,5%) e a Brescia (-18,3%).

Per quanto riguarda gli incidenti mortali si evidenzia, invece, un lieve aumento – dai 175 casi nel 2008 ai 177 nel 2009 -. In particolare le morti sul lavoro sono aumentate a Mantova (da 7 a 18) e Pavia (da 8 a 20). Rispetto alle modalità di accadimento degli infortuni, diminuiscono sia quelli dovuti a circolazione stradale (-10,8%), sia in itinere, ossia nel percorso casa-lavoro-casa (-6,1%).

Le denunce di infortunio dei lavoratori stranieri sono state quasi 25mila, il 18,3% del totale regionale, e 30 i casi mortali (16,9%). Marocco, Romania e Albania sono nell’ordine i Paesi di origine dei lavoratori non italiani che hanno denunciato il maggior numero di incidenti, totalizzando ben il 35,8%.

Le denunce di malattia professionale pervenute nel 2009 sono 2.831, in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Per quanto riguarda la tipologia, la patologia più diffusa in Lombardia è l’ipoacusia, seguita da quelle che interessano l’apparato muscolo-scheletrico e le malattie dell’apparato respiratorio.

di O.O.

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