Infortuni mortali sul lavoro, il settore delle costruzioni è sempre maglia nera | Edilone.it

Infortuni mortali sul lavoro, il settore delle costruzioni è sempre maglia nera

Anche nel 2016 il settore delle costruzioni è quello che registra il maggior numero di infortuni mortali sul lavoro. I dati di Osservatorio Vega Engineering

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Ancora una volta è il settore delle costruzioni l’ambito che conta nel 2016 il maggior numero di morti con 109 casi, pari al 14,6% del totale dei casi di morte in occasione di lavoro, seguito dalle attività manifatturiere con 101 decessi, pari al 13,5% del totale.

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Ad riaffermare la necessità della Sicurezza nei cantieri è l’edizione 2016 dell’Osservatorio Vega Engineering sulla sicurezza sul lavoro, rielaborato partendo da dati Inail.

Dal confronto con l’anno 2015 emerge una costante tendenza alla diminuzione di vittime. L’anno precedente si era infatti concluso con 878 casi di incidenti mortali in occasione di lavoro, ben 129 casi in più del 2016, pari ad una riduzione del 14,7%.
Analizzando la situazione da un punto di vista territoriale, si può constatare che l’Emilia Romagna ha concluso l’anno sempre con il drammatico primato. Sono infatti 87 i decessi, nella regione, seguita dal Veneto e dalla Lombardia con 86 morti bianche ciascuna.
La Valle d’Aosta riesce invece a concludere il 2016 con l’eccezionale dato di nessuna vittima.

Il Sud Italia risulta essere la macro area più colpita dalla triste graduatoria con 164 vittime e un indice di incidenza sugli occupati pari al 47,7%, seguito dal Nord Est con 120 casi e un’incidenza del 39,2%.
Da un punto di vista provinciale, Roma risulta essere il capoluogo con più casi di infortuni mortali sul lavoro con 35 decessi, seguita da Vicenza con 24 casi. Tuttavia è la provincia di Matera che si posiziona in prima posizione nel 2016 con un valore di incidenza sugli occupati pari a 111,5.

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