Incidenti lavoro: manifestazione e vertice a Firenze | Edilone.it

Incidenti lavoro: manifestazione e vertice a Firenze

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Dopo le quattro morti sul lavoro ed i due gravi infortuni di ieri 2 ottobre in provincia di Firenze, si è svolto oggi un incontro urgente nella sede della Prefettura, organizzato su richiesta di Cgil Cisl Uil e delle categorie interessate.

Parallelamente all’incontro, Cgil, Cisl e Uil e le organizzazioni di categoria hanno presidiato la prefettura di Firenze. Oltre ai circa 300 manifestanti, hanno portato la loro solidarietà il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini e il presidente della Provincia Matteo Renzi.

Alla vigilia dell’incontro, Maurizio Petriccioli, segretario generale della Cisl Toscana, aveva rivendicato misure che non ammettessero più mezzi termini. “Non possono più essere tollerate soluzioni a metà”. “In tutte le aziende, specie quelle più a rischio, deve essere possibile raggiungere accordi sull’organizzazione del lavoro per evitare turni troppo pesanti e quindi pericolosi”.

Sono queste le parole pronunciate alla notizia degli ultimi gravi incidenti sul lavoro verificati nell’arco di sole 24 ore nella sola regione Toscana. Giovedì 2 ottobre, a Firenze, tre operai morivano sul colpo dopo un volo di quaranta metri dalla piattaforma di un cantiere dell’Autosole, non lontano da Barberino di Mugello, una quarantina di chilometri da Firenze, dove si sta costruendo la variante di valico, il raddoppio del tratto appenninico dell’autostrada, da Firenze a Bologna. Le vittime sono Giovanni Mesiti di 49 anni e Rosario Caruso di 26, entrambi calabresi, e un napoletano di 45, Gaetano Cervicato.

I lavori erano stati appaltati da Autostrade per l’Italia alla società abruzzese Toto Costruzioni.

Sempre in Toscana, a Sesto Fiorentino, un altro operaio ha perso la vita mentre lavorava su un carrello per la manutenzione della linea aerea ferroviaria.

Ricordiamo che sempre il 2 ottobre, seppur fuori dalla regione Toscana, un altro operaio Emanuele Cassola di 33 anni, è morto a causa della caduta nel pozzo per i biogas che stava trivellando nella discarica comunale di Genova, sulla collina di Scarpino. Agganciato dal tubo che stava calando nello scavo, appena compiuto, nella massa dei rifiuti, è stato trascinato nel pozzo, largo circa un metro e profondo trenta.

A conclusione dell’incontro odierno di Firenze, il magistrato Luciana Singlitico, titolare dell’inchiesta, ha aperto un fascicolo conoscitivo. Esperti dei vigili del fuoco e personale della Asl 10 di Firenze che si occupa di sicurezza sui luoghi di lavoro sono stati incaricati di raccogliere tutti gli elementi utili a definire le circostanze in cui è maturata la tragedia e che verranno raccolti nel fascicolo conoscitivo. È possibile inoltre che un perito specializzato in questo tipo di strutture edili verrà incaricato per una perizia specifica relativa alle piattaforme aeree collocate intorno al pilone dell’incidente.

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