Inail: in calo del 6% le morti sul lavoro 2007 | Edilone.it

Inail: in calo del 6% le morti sul lavoro 2007

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Ammontano a 1.260 le morti sul lavoro in Italia del 2007 e presentano una diminuizione del 6%: per gli infortuni complessivi il calo è dell’1,5%. Lo evidenzia la relazione nazionale dell’Inail presentata, a Torino, dal direttore generale Pietro Giorgini e dal ministro del lavoro Cesare Damiano.

Il dato definitivo circa le vittime nell’ultimo anno (1.260 secondo le prime stime) – sarà pronto ad ottobre – contro le 1.341 del 2006. Il totale degli infortuni è sceso da 928.158 a 913.500.

Dai dati dell’Inail emerge che nel 2007 le morti bianche sono state 1.130 nell’industria e servizi (295 nel settore delle costruzioni), 115 nell’agricoltura, 15 tra i dipendenti in conto Stato. In 260 casi le vittime non sono morte sul luogo di lavoro, ma sulla strada da o verso casa. “Il 57,4% degli infortuni totali del 2006 – ha fatto osservare Giorgini – sono stati concentrati in 18.233 aziende che hanno avuto almeno cinque episodi, un dato importante per stabilire le politiche di prevenzione”.

Il costo complessivo dei danni da lavoro ammonta, nel 2007, a 45 miliardi e 445 milioni di euro, il 3,21% del pil. L’anno peggiore, stando all’analisi storica dell’Inail che parte dal ’56, è stato il 1963, quando sul lavoro in Italia morirono 4.644 persone.

Nell’illustrare insieme all’Inail i dati sugli infortuni sul lavoro, il ministro del lavoro Cesare Damiano ha parlato di un’inversione di rotta modesta, precisando: “Ogni morte sul lavoro è una tragedia per la famiglia colpita e per l’intera collettività. Dobbiamo proseguire con forza sulla strada presa negli ultimi tempi per ridurre drasticamente il numero degli incidenti sul lavoro e per adeguarci a quanto ci chiede l’Unione Europea”.

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