Guida ECHA su schede dati sicurezza (SDS) e scenari esposizione | Edilone.it

Guida ECHA su schede dati sicurezza (SDS) e scenari esposizione

Guida dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) sulle schede di dati di sicurezza e gli scenari di esposizione alle sostanze registrate

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Le schede di dati di sicurezza hanno lo scopo di fornire agli utilizzatori di sostanze chimiche le informazioni necessarie a tutelare la salute umana e l’ambiente.
È necessario fornire una scheda di dati di sicurezza quando:
– una sostanza o miscela sia classificata come pericolosa
– una sostanza sia persistente, bioaccumulabile e tossica (PBT) o molto persistente e bioaccumulabile
oppure
– una sostanza sia inclusa nell’elenco di sostanze candidate in attesa di autorizzazione in base al REACH
Anche per le miscele non classificate come pericolose ma che contengono concentrazioni specifiche di alcune sostanze pericolose è necessario fornire una scheda di dati di sicurezza.
Le schede sono dirette sia ai lavoratori che manipolano una sostanza chimica, sia individualmente che all’interno di una miscela, che ai responsabili della sicurezza.
Il formato della scheda di dati di sicurezza è definito nel regolamento REACH.

La scheda è divisa in 16 sezioni.

Sezione 1 – Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa
La Sezione 1 fornisce informazioni su:
– il nome della sostanza o, per una miscela, il nome commerciale o il titolo attribuito alla miscela;
– altri identificatori rilevanti, come nomi commerciali, denominazioni alternative e i numerazioni CE, CAS o Index in base all’allegato VI del regolamento CLP;
– gli utilizzi per i quali è consigliata e sconsigliata la sostanza chimica;
– i dati del fornitore della scheda di dati di sicurezza;
– il numero telefonico di emergenza.
Se la sostanza è stata registrata ai sensi del regolamento REACH, la sezione 1.1 conterrà un numero di registrazione REACH. Questo numero inizia quasi sempre con ‘01’ (ad esempio 01-nnnnnnnnnn-nnnnnn).
Se il prodotto è una miscela, i numeri di registrazione delle sostanze presenti nella miscela saranno inseriti nella sezione 3.2.

Sezione 2 – Identificazione dei pericoli
La sezione 2 fornisce informazioni su:
– La classificazione di pericolo della sostanza chimica.
– Come etichettare la sostanza chimica (pittogrammi sui pericoli, dichiarazioni di pericolo e consigli sulla sicurezza).
– Tutte le informazioni aggiuntive sui pericoli che non rientrano nella classificazione e, se pertinente, la spiegazione del perché la sostanza è PBT o vPvB.

Sezione 3 – Composizione/informazioni sugli ingredienti
La sezione 3 fornisce informazioni sulla composizione del prodotto chimico. Se si tratta di una sostanza, le informazioni si trovano nella sezione 3.1. Se il prodotto chimico è una miscela, le informazioni si trovano nella sezione 3.2. Le informazioni sono solitamente organizzate in una tabella. Questa comprende il nome e/o il nome commerciale e altri elementi identificativi (come numero CAS, numero di registrazione ecc.) di sostanze, ingredienti o impurità che:
– contribuiscono alla classificazione di pericolo complessiva; oppure
– sono presenti in concentrazioni superiori a determinati livelli di rischio; oppure
– sono soggetti a limiti di esposizione professionale.
Per le miscele, viene indicata la concentrazione o l’intervallo di concentrazione del costituente.
Se un fornitore decide di elencare la composizione completa della sostanza o miscela, può indicare qui i costituenti o componenti non pericolosi.

Sezione 4 – Misure di primo soccorso
La sezione 4 fornisce informazioni su:
– le misure di primo soccorso da applicare in caso di esposizione accidentale alla sostanza chimica;
– i sintomi e gli effetti dell’esposizione;
– le indicazioni relative alla necessità di intervento medico urgente o speciale (antidoto, monitoraggio medico) o di altre misure da applicare (dispositivi di protezione individuale per chi presta il primo soccorso).
Le misure di primo soccorso devono essere descritte in maniera tale da poter essere comprese e applicate da persone non qualificate, e devono rispettare i consigli di prudenza indicati nella sezione 2.1.

Sezione 5 – Misure antincendio
La sezione 5 fornisce informazioni su:
– le misure antincendio da applicare in caso di incendio che coinvolge la sostanza chimica;
– i possibili pericoli derivanti dalla sostanza chimica in caso di incendio (come prodotti di combustione pericolosi o rischi di esplosione di nuvole di vapore).
Questa sezione può inoltre contenere informazioni specifiche per il personale antincendio, comprese indicazioni sui dispositivi di protezione specifici da usare.

Sezione 6 – Misure in caso di rilascio accidentale
La sezione 6 offre consigli su come comportarsi in caso di fuoriuscita o dispersione accidentale della sostanza chimica, allo scopo di prevenire o ridurre al minimo gli effetti avversi. I consigli comprendono:
– Metodi di contenimento, raccolta e bonifica;
– Precauzioni personali da usare durante queste azioni.
Questa sezione può fare riferimento alle sezioni 8 e 13, per evitare la ripetizione di informazioni relative a eventuali rilasci accidentali.

Sezione 7 – Manipolazione e immagazzinamento
La sezione 7 fornisce informazioni su come manipolare e stoccare in sicurezza sostanze chimiche, per evitare incidenti potenzialmente pericolosi.
I consigli sulle pratiche di manipolazione sicura comprendono:
– misure di contenimento e di prevenzione degli incendi e della formazione di aerosol e polveri;
– come evitare i pericoli causati da incompatibilità di sostanze o miscele;
– come ridurre il rilascio della sostanza o della miscela nell’ambiente, ad esempio evitandone le fuoriuscite o tenendole lontane dagli scarichi;
– implementazione di buone pratiche di igiene professionale.
I consigli sulle pratiche di stoccaggio sicuro comprendono:
– gestione dei rischi associata ad atmosfere esplosive, condizioni di corrosione, pericoli di infiammabilità ecc.;
– controllo degli effetti provocati dall’ambiente circostante, come tempo atmosferico, umidità, vibrazioni;
– mantenimento dell’integrità della sostanza o miscela;
– altri consigli, come requisiti di ventilazione, limiti quantitativi ecc.

Sezione 8 – Controllo dell’esposizione/protezione individuale
La sezione 8 fornisce importanti informazioni sui valori dei limiti di esposizione (sezione 8.1) e le misure di controllo dell’esposizione (sezione 8.2). Le informazioni sono corrette per le proprietà della sostanza chimica e tutti gli usi previsti (come descritto nella sezione 1.2 o negli scenari d’esposizione eventualmente allegati alla scheda di dati di sicurezza).

Sezione 9 – Proprietà fisiche e chimiche
La sezione 9 fornisce informazioni su:
– le proprietà fisiche e chimiche di base della sostanza chimica o miscela (come aspetto, odore, pH, punto di ebollizione ecc.) rilevanti per la classificazione e i pericoli;
– le proprietà fisiche e chimiche non rilevanti o per le quali non sono disponibili informazioni, e le relative motivazioni.

Sezione 10 – Stabilità e reattività
La sezione 10 fornisce informazioni su:
– stabilità della sostanza o miscela;
– reazioni pericolose che si potrebbero verificare in specifiche condizioni d’uso o in caso di rilascio nell’ambiente;
– condizioni da evitare;
– materiali incompatibili;
– prodotti di decomposizione pericolosi.
I pericoli associati alla stabilità e alla reattività sono legati alle proprietà fisiche e chimiche indicate nella sezione 9.

Sezione 11 – Informazioni tossicologiche
La sezione 11 è diretta principalmente ai professionisti medici, di salute professionale e sicurezza e ai tossicologi; essa fornisce informazioni dettagliate su:
– le probabili vie d’esposizione;
– i sintomi causati dalle caratteristiche fisiche, chimiche e tossicologiche della sostanza, miscela e/o derivati noti;
– gli effetti avversi immediati e successivi nel tempo, compresi gli effetti cronici, causati dall’esposizione a breve e lungo termine.

Sezione 12 – Informazioni ecologiche
La sezione 12 fornisce informazioni sintetiche su:
– gli effetti della sostanza chimica sull’ambiente, in caso di rilascio;
– cosa succede alla sostanza chimica dopo il suo rilascio nell’ambiente (il suo destino ambientale);
– le prove a cui la sostanza chimica è stata sottoposta per verificarne tossicità, persistenza e degradabilità, potenziale bioaccumulativo e mobilità nel terreno, insieme ai relativi risultati;
– i risultati delle valutazioni PBT e vPvB, se una di esse è stata eseguita all’interno di una valutazione della sicurezza chimica.
Queste informazioni possono essere utili nel trattamento delle fuoriuscite e per valutare le pratiche di trattamento dei rifiuti, il controllo del rilascio, le misure in caso di rilascio accidentale e di trasporto.

Sezione 13 – Considerazioni sullo smaltimento
La sezione 13 fornisce informazioni su:
– la corretta gestione dei rifiuti della sostanza o miscela;
– i metodi di trattamento corretti dei rifiuti della sostanza o miscela.
Ovviamente lo smaltimento dei rifiuti deve avvenire in conformità con le leggi locali, nazionali ed europee.

Sezione 14 – Informazioni sul trasporto
La sezione 14 fornisce informazioni su:
– la classificazione per il trasporto della sostanza o miscela su strada, rotaia, via mare, acque interne o per via aerea (numero ONU e informazioni associate);
– informazioni aggiuntive, qualora rilevanti, come i codici di restrizione in galleria o l’indicazione di inquinanti marini;
– precauzioni speciali per l’utente (che potrebbero essere riferite alla sezione 8 (Controllo dell’esposizione/protezione individuale della SDS);
– il trasporto alla rinfusa via mare o acque interne.
Questa sezione fornisce informazioni sulla classificazione per il trasporto applicabile per ciascuno dei regolamenti tipo dell’ONU che controllano il trasporto in Europa.

Sezione 15 – Informazioni sulla regolamentazione
La sezione 15 fornisce informazioni su:
– la legislazione in materia di sicurezza, salute e ambiente relativa alla sostanza chimica non indicata in altre sezioni della SDS;
– l’eventuale esecuzione di una valutazione della sicurezza chimica (CSA).
La legislazione pertinente può comprendere informazioni sulle regolamentazioni a livello nazionale e/o regionale che riguardano la sostanza chimica, laddove essa sia messa sul mercato, oltre alla legislazione europea, come quella relativa a giovani lavoratori o lavoratrici gestanti, prodotti fitosanitari e biocidi, la direttiva quadro sulle acque ecc.
Quando viene eseguita una CSA, in caso di sostanze pericolose registrate in quantità superiori a 10 tonnellate all’anno, il dichiarante deve preparare degli scenari d’esposizione all’interno della valutazione.
Se una sostanza è soggetta a restrizioni o autorizzazioni, l’eventualità deve essere indicata in questa sezione.

Sezione 16 – Altre informazioni
Le informazioni pertinenti non incluse nelle sezioni precedenti sono fornite nella sezione 16.
Esse possono comprendere:
– modifiche dalla versione precedente della SDS;
– una legenda di abbreviazioni e acronimi usati;
– i principali riferimenti bibliografici e le fonti di dati;
– per le miscele, la procedura usata per ottenere la classificazione;
– le frasi di rischio, dichiarazioni di pericolo, frasi di sicurezza e/o i consigli di prudenza corrispondenti (numero e testo completo);
– consigli sulla formazione, per le persone addette alla manipolazione della sostanza chimica;
un indice o sommario per gli scenari d’esposizione allegati.

Per una corretta valutazione dei rischi derivanti dall’esposizione ad agenti chimici Namirial S.p.A ha sviluppato il modulo Rischio Chimico, integrato in Namirial Sicurezza Cantieri e in Namirial Sicurezza Lavoro dove è disponibile anche come modulo singolo.
Il modulo Rischio Chimico integra sia il Metodo MoVaRisCh (elaborato dalla Regione Emilia Romagna in collaborazione con la Regione Toscana), sia il Metodo AlPiRisCh (elaborato dalla Regione Piemonte), sia la possibilità di effettuare il confronto delle misure ambientali con i Valori Limite (Metodo VLE). Aggiornato al regolamento CE 1272/2008 (CLP), permette di richiamare le sostanze e/o i preparati direttamente dal progetto o dall’archivio delle sostanze, nonché di specificare propri composti a partire dai singoli agenti chimici che lo compongono, tenendo conto degli organi bersaglio, delle frasi di rischio associate, dei valori limite di esposizione (TLV-TWA o TLV-STEL).

Esempio di Scheda di Sicurezza

Guida ECHA sulle schede di dati di sicurezza e sugli scenari d’esposizione

Fonte articolo: Namirial

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