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Gli ascensori come via di fuga

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Gli ascensori possono essere una valida via di fuga in caso di circostanze pericolose. È quanto riferisce il Rapporto, ISO/TR 25743:2010 sugli impianti di risalita (ascensori) – “Studio sull’impiego degli ascensori per l’evacuazione in caso di emergenza”.

Lo studio indaga e mette in evidenza i principali rischi associati all’uso degli ascensori in vari contesti pericolosi: incendi, esplosioni, ma anche attacchi chimici o biologici, inondazioni, tempeste o danni di illuminazione, terremoti e perdite di gas. Questi risultati possono rivelarsi estremamente importanti per persone che hanno difficoltà ad utilizzare le scale, come i disabili, gli anziani o le donne incinte ed i bambini piccoli.

Il Documento si pone, quindi, come un valido strumento per orientare la progettazione di sicurezza di questi impianti e delle strutture, determinando in quali casi l’uso degli ascensori è sicuro, soprattutto rispetto ad edifici dalle caratteristiche peculiari. Ovviamente la scelta finale spetta sempre ai progettisti che, oltre a conoscere bene le caratteristiche dell’edificio, potranno così identificare, rispetto al rischio principale, la via di fuga più sicura.

La relazione contempla impianti di risalita di ogni tipo, di cui valuta l’affidabilità nei contesti emergenziali più disparati e rispetto ad edifici di qualsiasi dimensione, sia nuovi sia già esistenti. A tal fine, vengono date precise raccomandazioni per individuare la soluzione progettuale migliore, non escludendo gli impianti di sollevamento.

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