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Gestione delle situazioni di crisi: ISO/TC 223

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Un nuovo comitato ISO (Internazional Organization for Standardization) è attualmente impegnato nell’elaborazione di norme destinate al miglioramento della gestione in stato di crisi, nell’ottica di una azione preventiva o reattiva volta a limitare le conseguenze di disastri importanti e catastrofi di grande ampiezza, siano esse naturali o causate dall’uomo.
Alla prima riunione del comitato tecnico ISO/TC 223 “Civil defence”, tenutasi a Stoccolma lo scorso mese di maggio, ospitata dal SIS (Swedish Standard Institute), hanno presenziato i delegati di 30 paesi – compresi 12 paesi in via di sviluppo.

Lo scopo dell’ISO/TC 223 è quello di elaborare norme internazionali e altri tipi di documenti di riferimento per migliorare le capacità di intervento prima dell’emergenza, il coordinamento durante la crisi, le opere di ricostruzione e le azioni correttive. L’ambito di applicazione della gestione della crisi è molto vasto. Esso comprende la preparazione, le analisi, le previsioni e lo sviluppo di sistemi, ma anche la formazione, le esercitazioni e non ultima la valutazione. Nel corso della prima riunione, il comitato ha discusso ed ha raggiunto accordi su un certo numero di punti che riguardano gli scopi e la struttura dei lavori futuri (per fare un esempio, la necessità di stabilire una norma a livello mondiale che riguardi i simboli e le immagini). Per guidare le attività, l’ISO/TC 223 sta preparando un piano d’azione (business plan) che dovrà essere ultimato per il prossimo novembre, data prevista per la seconda riunione.

Il comitato ha inoltre costituito tre gruppi di lavoro che tratteranno i seguenti aspetti:
– gestione della sicurezza sociale;
– terminologia comando e controllo;
– coordinamento e cooperazione.
Il segretario generale ISO Alan Bryden ha commentato: “la sicurezza e l’incolumità sono tra le preoccupazioni principali dei governi (per assicurare la protezione dei cittadini) come del settore privato (per la continuità dell’attività economica). Anticipare e reagire alle catastrofi -naturali o di altro tipo- richiede una efficace collaborazione dei governi, delle organizzazioni non governative e degli attori economici, ed implica sovente un coordinamento ed una collaborazione internazionale”.

Ad oggi sono 22 i paesi Membri ISO che partecipano all’attività dell’ISO/TC 223, mentre altri 21 Paesi ricoprono il ruolo di osservatori.
In Italia i lavori sono coordinati da UNI con il coinvolgimento della Protezione Civile.

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