Denuncia dell’Inas-Cisl: ogni anno 10 mila vittime del lavoro | Edilone.it

Denuncia dell’Inas-Cisl: ogni anno 10 mila vittime del lavoro

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Ogni anno, in Italia, ammontano a 10 mila i morti sul lavoro. I dati ufficiali (1.200) sono sottostimati, infatti, ad essi si devono aggiungere gli oltre 8.800 lavoratori che muoiono per malattie professionali non evidenziate. Questo è quanto emerge da un’indagine dell’Inas-Cisl.

Tantissimi lavoratori, secondo le stime circa 3000 all’anno, sono a rischio cancro in molte produzioni a causa della silice libera cristallina.

La Silice è stata dichiarata cancerogeno certo per l’uomo da pochi anni dallo Iarc. Ma da quella data ad oggi, sembra che il rischio Silice non interessi nessuno. E intanto ogni giorno ci sono moltissimi lavoratori che respirano veleno. Siamo di fronte un nuovo “caso amianto” per livello di sottovalutazione del pericolo.

In tanti settori produttivi, tra cui l’edilizia, l’industria vetraia, la lavorazione delle piastrelle e molte altre ancora, si utilizza questo minerale nei processi di lavorazione, che spesso viene “respirato” dai lavoratori privi di qualsiasi forma di tutela e di protezione. Il risultato di tutto questo sono centinaia di migliaia di condannati a morte per cancro.

La denuncia che da parte dell’Inas-Cisl è presentata alla stampa in occasione del 60° esimo anniversario della sua fondazione , una video inchiesta sulla sicurezza sul lavoro, focalizzando l’attenzione sulle malattie professionali, vera emergenza sulla sicurezza sul lavoro.

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