Decreto fare e sicurezza sul lavoro: le attivita' a basso rischio infortunistico | Edilone.it

Decreto fare e sicurezza sul lavoro: le attivita’ a basso rischio infortunistico

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Il decreto legge n. 69 del 2013, convertito con la legge 9 agosto 2013 n.98, contiene numerose misure di semplificazione volte a ridurre i costi burocratici a carico delle imprese, stimati in circa 7,7 miliardi di euro all’anno. In materia di salute e sicurezza dei lavoratori, le misure di semplificazione – che incidono su un costo stimato di 3,3 miliardi di euro – agevoleranno le imprese nell’individuazione degli elementi essenziali da indicare nella predisposizione della documentazione, rendendo più facile il corretto adempimento degli obblighi.

Tra le misure previste dal decreto, considerato che in Italia un piccolo esercizio commerciale ha gli stessi obblighi di un’attività manifatturiera ad alto rischio, in coerenza con le raccomandazioni europee fondate sul principio di proporzionalità, sono stati previsti modelli e procedure semplificati “su misura” per le attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali, fermi restando i livelli di tutela sostanziale.

La stessa strada è stata percorsa in un altro settore delicatissimo per la sicurezza pubblica, quale quello della prevenzione incendi, dove, per elevare la tutela, si sono differenziate le procedure e gli stessi controlli sulla base del rischio.

La disposizioni del decreto prevedono che, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare, sulla base delle indicazioni della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro (a cui partecipano i rappresentanti delle organizzazione sindacali, datoriali e delle Regioni), sono individuati settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali, sulla base di criteri e parametri oggettivi, desunti dagli indici infortunistici e delle malattie professionali di settore dell’Inail. Tale decreto sarà adottato previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano

I datori di lavoro delle aziende che operano nei settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali possono effettuare la valutazione del rischio, utilizzando un modello semplificato che sarà allegato al decreto. Resta ferma la facoltà delle aziende di utilizzare le procedure standardizzate già previste.

 

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