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Coordinamento di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro

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Pubblicato sulla GU n. 31 del 6-2-2008 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 2007, emanato in tema di “Coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro“, alla luce della ravvisata esigenza di garantire l’uniformità dell’attività di prevenzione e vigilanza della pubblica amministrazione su tutto il territorio nazionale, anche al fine di individuare le priorità e le modalità dei rispettivi interventi nonché le sinergie da sviluppare.

In base all’Art. 1 del decreto, i Comitati regionali di coordinamento, d’ora in poi Comitati, istituiti presso ogni regione e provincia autonoma ai sensi dell’art. 27 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, svolgeranno i propri compiti di programmazione e di indirizzo delle attività di prevenzione e vigilanza nel rispetto delle indicazioni e dei criteri formulati a livello nazionale dai Ministeri della salute e del lavoro e della previdenza sociale e dalle regioni e province autonome di Trento e di Bolzano al fine di individuare i settori e le priorità d’intervento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Sempre a norma dell’Art. 1, il Comitato è presieduto dal presidente della giunta regionale o da un assessore da lui delegato, con la partecipazione degli assessori regionali competenti per le funzioni correlate e deve comprendere rappresentanti, territorialmente competenti: dei servizi di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro delle aziende sanitarie locali, dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA), dei settori ispezione del lavoro delle direzioni regionali del lavoro, degli ispettorati regionali dei Vigili del fuoco, delle agenzie territoriali dell’Istituto superiore per la sicurezza sul lavoro (ISPESL), degli uffici periferici dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), degli uffici periferici dell’Istituto di previdenza per il settore marittimo (IPSEMA), degli uffici periferici dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), dell’Associazione nazionale dei comuni d’Italia (ANCI), dell’Unione province italiane (UPI) e rappresentanti degli uffici di sanità aerea e marittima del Ministero della salute nonché delle autorità marittime portuali ed aeroportuali.

Per la funzione di “Pianificazione e monitoraggio del coordinamento delle attività di vigilanza“, contemplata dall’Art. 2 del suddetto decreto, presso ogni Comitato regionale di coordinamento è istituito un ufficio operativo composto da rappresentanti degli organi di vigilanza che pianifica il coordinamento delle rispettive attività, individuando le priorità a livello territoriale.

Per il “Monitoraggio e raccolta dati (Art. 3), saranno sempre i Comitati regionali di coordinamento a realizzare iniziative per l’integrazione dei rispettivi archivi informativi, in attesa dell’adozione dei provvedimenti attuativi del criterio di cui all’art. 1, comma 2, lettera o), legge n. 123/2007.

Il testo integrale del decreto è disponibile nella sezione “Normative” del nostro sito alla pagina:
http://www.edilone.it/normative/

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