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Commissione Acustica: lavori che fanno rumore

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Nella riunione del 10 luglio scorso, la commissione Acustica dell’UNI ha confermato sino al 2010 Giuseppe Elia alla presidenza. Una scelta all’insegna della continuità per una commissione tecnica che, dal 2003 ad oggi, ha svolto una intensa attività.
Questi anni sono stati caratterizzati dall’emanazione di due direttive europee, la prima specifica sul rumore ambientale (2002/49/CE), la seconda sul rumore nell’ambiente di lavoro (2003/10/CE), entrambe recepite a livello nazionale con altrettanti decreti che hanno stimolato l’attività di detta commissione con conseguente costituzione di diversi gruppi.

La direttiva 2002/49/CE chiede essenzialmente ad ogni Stato membro di caratterizzare acusticamente il territorio nazionale. Come mezzo per fare questo ha indicato l’elaborazione di mappe acustiche e mappe acustiche strategiche ed di sviluppare dei piani di azione. Inoltre ha introdotto due nuovi descrittori per valutare rispettivamente il disturbo indotto sulla popolazione e l’interferenza del rumore sul sonno. Per tali attività il Ministero dell’Ambiente ha chiesto all’UNI un aiuto reale concretizzatosi con la costituzione dei gruppi di lavoro GL 26 e GL 28 che stanno preparando i relativi progetti di norma rispettivamente sulle mappe e sui piani di azione. Inoltre il GL 26 ha già concluso il suo primo obiettivo costituito dal progetto di norma sulle procedure di conversione tra i vecchi e i nuovi descrittori, ora in fase di stampa, e che sarà pubblicato come UNI 11252, mentre ora il gruppo sta lavorando specificatamente sulla mappatura acustica.
Relativamente alla direttiva 2003/10/CE sul rumore negli ambienti di lavoro la commissione si è attivata istituendo un gruppo misto con la commissione Sicurezza con lo scopo di revisionare la norma UNI 9432 “Acustica – Determinazione del livello di esposizione personale al rumore nell’ambiente di lavoro”. I lavori sono quasi conclusi e il testo attualmente è in fase di approvazione nell’ambito delle due commissioni e dovrebbe vedere la luce entro fine anno.
Questi temi saranno approfonditi nel dossier “Il rumore nella nostra vita” che sarà pubblicato sulla rivista U&C – Unificazione & Certificazione nel numero di settembre di prossima pubblicazione. In tale dossier si parlerà anche dell’attività del GL 27 che sta elaborando delle linee guida sull’incertezza di misurazione in modo da rendere più applicabili al campo dell’acustica i concetti generali riportati dalla norma di riferimento UNI CEI ENV 13005 “Guida all’espressione dell’incertezza di misura”.

Un’altra attività degna di nota è quella svolta dal gruppo misto ACUSTICA e UNIFERBarriere antirumore ferroviarie“, che da aprile 2007 ha fatto ben quattro riunioni nelle quali sono stati definiti gli obiettivi del gruppo. Esso intende preparare un progetto di norma, strutturato in tre parti, riguardante aspetti acustici, strutturali e di sicurezza di esercizio di tali barriere. Il gruppo ha presentato al comitato europeo CEN/TC 256 la richiesta italiana di avvio di un analogo lavoro normativo europeo sulle barriere antirumore ferroviarie.
Per quanto riguarda la sottocommissione 1′ “Acustica in edilizia“, precedentemente gruppo GL 12, è interessante illustrare in breve l’attività di tre dei quattro gruppi che la compongono.
Il GL1/SC 1 “Caratterizzazione acustica dei materiali” intende realizzare un rapporto tecnico, a carattere informativo e non normativo, per dare delle indicazioni in merito alle procedure per la realizzazione delle prove di laboratorio per la determinazione delle “caratteristiche acustiche” di prodotti e di strutture edilizie. In Italia il calcolo previsionale dei requisiti acustici passivi degli edifici può essere effettuato basandosi sulle indicazioni riportate nelle norme della serie UNI EN 12354 e nel rapporto tecnico UNI TR 11175. Tali norme richiedono di inserire nel modello di calcolo le “caratteristiche acustiche” degli elementi che compongono la struttura edilizia. Da questi dati, ottenuti principalmente mediante apposite e normate prove di laboratorio, è possibile ricavare la “prestazione acustica in opera” delle strutture. Appare quindi evidente che le prove di laboratorio debbano fornire dei dati sui quali sia possibile applicare correzioni oggettive per trasformarli in informazioni che siano il più possibile aderenti alla effettive prestazione degli elementi costruiti e/o posati in opera.
Anche il GL 2/SC 1 “Caratterizzazione dei sistemi per la mitigazione del rumore ai ricettori” sta attualmente lavorando per realizzare un rapporto tecnico UNI al fine di preparare una linea guida che tratti, in maniera sistematica e coordinata, i requisiti per la progettazione, la selezione, l’istallazione ed il collaudo di sistemi per la mitigazione del rumore generato negli ambienti interni degli edifici da infrastrutture di trasporto.
Il GL 3/SC 1 “Rumore degli impianti negli edifici” intende elaborare invece una linea guida che, tenendo conto della parte 5 della norma EN 12354, attualmente in fase di progetto, nella quale viene descritto un metodo generale che si applica alle principali tipologie impiantistiche, può fornire un approccio pratico di base per la stima del livello sonoro dovuto agli impianti e della loro influenza sull’isolamento acustico di un edificio, fornendo alcune indicazioni sulle corrette modalità di progettazione e di installazione.

Un altro tema sul quale la commissione Acustica intende avviare un approfondimento è quello del rumore prodotto dagli aerogeneratori.
Come è noto, nell’ambito del raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto, si è registrato un interesse crescente per le energie da fonte rinnovabile, supportato anche dalle recenti iniziative del governo. In questo scenario, la fonte eolica riveste un ruolo di sicura importanza . L’accresciuta sensibilità della popolazione alle tematiche ambientali genera talora una forte opposizione alla realizzazione di nuovi parchi eolici. Tra i motivi di contrarietà addotti vi è l’inquinamento acustico che costituisce uno dei principali fattori di impatto per installazioni di maggiori dimensioni.

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